Rendimento decennale cinese si attesta vicino al minimo di 3 mesi

2025-10-30 03:51 Czyrill Jean Coloma 1 min. di lettura
Il rendimento dei titoli di Stato decennali cinesi è sceso a circa l'1,73%, scambiando vicino al suo livello più basso da quasi tre mesi, mentre il sentiment di mercato è rimasto depresso a seguito dei dati PMI deboli. Un sondaggio privato ha mostrato che il PMI composito cinese è sceso a un minimo di tre mesi di 51,8 a ottobre 2025, segnalando un ritmo più lento di espansione sia nel settore manifatturiero (50,6 rispetto a 51,2 a settembre) che nei servizi (52,6 rispetto a 52,9). Le cifre deboli hanno sollevato preoccupazioni sull'outlook economico del paese, anche se la Cina ha raggiunto una tregua commerciale con gli Stati Uniti. Nel frattempo, la PBoC ha dichiarato di aver ripreso l'acquisto di titoli di Stato sul mercato aperto a ottobre, la sua prima mossa del genere da dicembre 2024. La banca centrale ha acquistato titoli di Stato per un valore di 20 miliardi di CNY, a seguito di precedenti osservazioni del suo governatore che lasciavano intendere una ripresa di tali acquisti. Ora l'attenzione si sposta sui dati sul saldo commerciale della Cina attesi venerdì e sui dati sull'inflazione domenica per ulteriori indizi sulla salute dell'economia.


Notizie
Rendimento a 10 anni della Cina stabile
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni si è stabilizzato intorno all'1,82% giovedì, dopo due sessioni consecutive di guadagni mentre gli investitori valutavano dati PMI misti. Un sondaggio privato ha mostrato che il PMI manifatturiero è sceso a 50,8 a marzo rispetto al 52,1 del mese precedente, segnalando una moderazione nell'attività delle fabbriche. Al contrario, i dati ufficiali hanno riportato il PMI manifatturiero a un massimo di un anno di 50,4, mentre il PMI non manifatturiero è salito a 50,1, segnalando una crescita rinnovata in entrambi i sottosettori. Il ritorno all'espansione in entrambi i settori è stato sostenuto da misure di stimolo governative, forti spese per le festività e robuste esportazioni nonostante le continue interruzioni della catena di approvvigionamento globale e la volatilità del mercato energetico. Tuttavia, mentre i responsabili politici cinesi hanno sottolineato l'importanza di aumentare il consumo domestico e ridurre la dipendenza dalla domanda estera, le difficoltà esterne, in particolare il conflitto in corso in Medio Oriente, potrebbero influenzare l'attività commerciale nei prossimi mesi.
2026-03-31
Il rendimento decennale cinese raggiunge un minimo vicino a 3 settimane
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è sceso a circa l'1,81% lunedì, segnando il suo livello più basso in quasi tre settimane mentre gli investitori cercavano asset più sicuri a causa delle preoccupazioni che la guerra in corso in Medio Oriente potesse compromettere la crescita economica globale. Il conflitto è entrato nella sua quinta settimana, con il presidente Trump che ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero "prendere il petrolio in Iran", incluso il sequestro dell'isola di Kharg. Le tensioni sono ulteriormente aumentate poiché le forze Houthi allineate all'Iran hanno lanciato missili verso Israele. In Cina, il premier Li Qiang ha delineato un obiettivo di crescita del PIL del 4,5%-5% per il 2026, sottolineando che i responsabili delle politiche "si sforzeranno di ottenere risultati migliori nell'attuazione effettiva." Ha anche osservato che raggiungere l'obiettivo di inflazione del 2% sarà impegnativo, poiché la crescita dei prezzi nel 2025 era vicina allo zero a causa della debole domanda interna. In questo contesto, si prevede che la politica monetaria cinese rimanga di supporto e moderatamente accomodante fino a quando non si verificherà una ripresa più chiara dei prezzi, fornendo un ambiente stabile per il mercato obbligazionario.
2026-03-30
Il rendimento decennale della Cina aumenta leggermente
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è aumentato a circa l'1,81% venerdì, rimbalzando da un minimo di due settimane toccato nella sessione precedente mentre i mercati valutavano una potenziale de-escalation in Medio Oriente e dati economici solidi dalla Cina. Nell'ultimo sviluppo, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che la pausa sugli attacchi mirati all'infrastruttura energetica dell'Iran sarebbe stata estesa fino ad aprile, aggiungendo che i colloqui con Teheran stavano "andando molto bene". Tuttavia, un funzionario iraniano ha respinto una proposta statunitense riportata per porre fine al conflitto come "unilaterale e ingiusta". Nel frattempo, i profitti industriali della Cina sono aumentati del 15,2% su base annua a 1,02 trilioni di CNY nei primi due mesi del 2026, un forte rimbalzo rispetto alla crescita dello 0,6% nel 2025. I dati indicano un crescente slancio nella ripresa della Cina, anche se le tensioni geopolitiche continuano a offuscare le prospettive globali. Sul fronte diplomatico, la prima visita del presidente statunitense Donald Trump in Cina dopo otto anni è stata riprogrammata per il 14-15 maggio dopo essere stata ritardata a causa della guerra in Iran.
2026-03-26