Sterlina si indebolisce al minimo di 7 mesi

2025-11-04 08:40 Agna Gabriel 1 min. di lettura
La sterlina britannica è scesa verso 1,307 dollari, il suo livello più debole da aprile, dopo il discorso della cancelliera Rachel Reeves che ha segnalato imminenti aumenti fiscali, mentre gli investitori attendevano la riunione della Bank of England di giovedì. I mercati ora vedono circa una probabilità del 50/50 di un taglio dei tassi di 25 punti base questa settimana, rispetto a quasi zero dopo dati sull'inflazione più morbidi e altri dati economici deboli. Reeves, pronta a presentare il suo bilancio il 26 novembre, ha detto che il Regno Unito ha subito "anni di cattiva gestione economica" e ha sottolineato che la disciplina fiscale sarebbe centrale nel suo piano. Ha promesso un impegno "ferreo" alle regole fiscali, un messaggio mirato a rassicurare gli investitori preoccupati dalle dimensioni del divario fiscale. I suoi commenti hanno rafforzato le aspettative di una politica fiscale più stringente, anche se la politica monetaria potrebbe presto allentarsi, pesando ulteriormente sulla sterlina prima della decisione sui tassi della BoE molto attesa.


Notizie
La sterlina scivola mentre il discorso di Trump approfondisce l'incertezza in Medio Oriente
La sterlina britannica è scivolata verso 1,32 dollari, avvicinandosi al suo punto più basso dalla fine di novembre, mentre la cautela degli investitori è riemersa dopo che l'indirizzo in prima serata del presidente Donald Trump non ha fornito una chiara soluzione in vista per il conflitto in Medio Oriente. Trump ha affermato che l'operazione degli Stati Uniti era quasi completa, ma ha promesso azioni intensificate, comprese possibili attacchi a impianti elettrici, nelle prossime due o tre settimane. La mancanza di nuove giustificazioni per la guerra ha ulteriormente pesato sul sentiment di mercato. L'incertezza continua e le pressioni inflazionistiche hanno portato a una rivalutazione delle aspettative di politica della Banca d'Inghilterra. Gli investitori ora prevedono due aumenti dei tassi di interesse nel 2026, invertendo quattro giorni di scommesse ridotte che avevano lasciato le aspettative al di sotto di due aumenti alla chiusura di ieri. Anche così, questo rimane al di sotto del picco della scorsa settimana, quando i mercati hanno brevemente prezzato fino a quattro aumenti. Il cambiamento avviene nonostante il recente avvertimento del governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey secondo cui i mercati stavano sovrastimando la probabilità di aumenti.
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La Sterlina Recupera Mentre Crescono le Speranze di Pace in Iran
La sterlina britannica è salita a 1,33 dollari, allontanandosi dai recenti minimi di quattro mesi, mentre cresceva l'ottimismo su una potenziale risoluzione a breve termine del conflitto in Iran. La modesta ripresa segue un marzo volatile, quando la sterlina è scesa dell'1,9% rispetto al dollaro USA, il suo peggior calo mensile dal luglio 2025, in mezzo a crescenti tensioni in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato martedì che gli Stati Uniti potrebbero uscire dall'Iran "in due o tre settimane", accordo o non accordo. Tuttavia, la crisi dello Stretto di Hormuz rimane irrisolta, con la chiusura della via navigabile vitale che continua a interrompere i flussi di petrolio e a far aumentare i prezzi. L'incertezza persistente e le pressioni inflazionistiche hanno portato i mercati a rivedere le aspettative di politica della Banca d'Inghilterra, con gli investitori che ora prevedono meno di due aumenti dei tassi nel 2026, rispetto ai quattro previsti a metà marzo. Anche le scommesse precedenti su due tagli dei tassi pre-conflitto sono state scartate.
2026-04-01
La sterlina subisce un calo mensile del 2% a causa della crisi in Medio Oriente
La sterlina britannica ha chiuso marzo poco sopra 1,32 dollari, oscillando vicino al suo livello più basso da inizio dicembre dopo un mese turbolento dominato dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente. La sterlina ha perso circa il 2% rispetto al dollaro mentre i trader valutavano le conseguenze economiche della crisi in approfondimento. Aggiungendo incertezza, un rapporto del Wall Street Journal ha rivelato che il presidente statunitense Donald Trump stava considerando di porre fine alla campagna militare contro l'Iran, anche se lo Stretto di Hormuz rimaneva bloccato. Il cambiamento del panorama geopolitico ha innescato una forte rivalutazione delle aspettative di politica monetaria della Banca d'Inghilterra: i mercati ora prevedono almeno due aumenti dei tassi nel 2026, con una probabilità del 50% di un intervento già ad aprile, un netto cambiamento rispetto alle scommesse precedenti su due tagli. Tuttavia, il membro del comitato di politica monetaria della BoE Alan Taylor ha adottato un tono cauto la settimana scorsa, fissando un "livello elevato" per gli aumenti dei tassi e sostenendo costi di prestito stabili fino a quando l'impatto economico del conflitto non diventa più chiaro.
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