Islanda taglia tasso chiave di 25pbs

2025-05-21 08:35 Agna Gabriel 1 min. di lettura
La Banca Centrale d'Islanda ha ridotto il suo tasso d'interesse chiave di 25 punti base al 7,5% durante la riunione di maggio 2025, il più basso degli ultimi due anni e in seguito a un taglio di 25 punti base il mese scorso. Tutti i membri del Comitato per la Politica Monetaria hanno sostenuto la mossa, citando un costante calo dell'inflazione, che si è attestata al 4,2% ad aprile, ben al di sotto del picco di due anni fa. Le previsioni della banca prevedono che l'inflazione si attesterà intorno al 4% fino alla fine dell'anno prima di diminuire gradualmente verso l'obiettivo del 2,5%. La domanda interna si è raffreddata a causa delle condizioni monetarie più strette, alleviando le pressioni sulla capacità in settori come l'edilizia e il lavoro. Tuttavia, l'economia mostra resilienza, riflessa in dati solidi sulle carte di pagamento e costi salariali in aumento. Nonostante le aspettative di inflazione in calo, rimangono al di sopra dell'obiettivo e le pressioni inflazionistiche persistono. Pertanto, ulteriori tagli dei tassi dipenderanno da un progresso più chiaro verso l'obiettivo di inflazione. La futura politica monetaria sarà guidata dagli sviluppi nell'attività economica, nell'inflazione e nelle aspettative.


Notizie
Banca Centrale d'Islanda Aumenta il Tasso Chiave al 7,75%
La Banca Centrale d'Islanda ha aumentato il suo tasso di politica monetaria di 25 punti base per la seconda riunione consecutiva, portandolo al 7,75% a maggio 2026, con tutti i membri del comitato che hanno votato a favore e in linea con le aspettative di mercato. La decisione arriva in un contesto di pressioni inflazionistiche persistenti e di un'attività economica in rallentamento. L'inflazione generale è leggermente diminuita al 5,2% ad aprile 2026 dopo aver raggiunto un massimo annuale del 5,4%, sebbene le aspettative di inflazione continuassero a salire. In risposta all'aumento dei prezzi delle materie prime e alle pressioni inflazionistiche a seguito della guerra in Iran, il governo ha ridotto l'imposta sui carburanti all'11% dal 24% per alleviare l'inflazione. Nel frattempo, l'attività economica è diminuita dello 0,6% nel quarto trimestre del 2025, con le prospettive che si prevede possano deteriorarsi ulteriormente se le interruzioni dell'offerta persistono. Nonostante le preoccupazioni per la crescita rallentata, il Comitato ha segnalato che è pronto a inasprire ulteriormente la politica monetaria monitorando attentamente gli sviluppi nell'attività economica così come l'inflazione attuale e prevista.
2026-05-20
La Banca Centrale d'Islanda Aumenta il Tasso Chiave al 7,50%
La Banca Centrale d'Islanda ha aumentato il suo tasso di politica monetaria di 25 punti base al 7,50% nella riunione di marzo, con tre membri a favore della mossa e due favorevoli a un aumento maggiore di 50 punti base. La decisione arriva mentre la maggior parte degli indicatori indica un rallentamento dell'attività economica, mentre l'inflazione rimane elevata al 5,2% per il secondo mese consecutivo. Le pressioni sui prezzi sono state guidate da maggiori oneri pubblici, effetti di secondo giro e aumenti salariali del settore privato all'inizio dell'anno, con l'inflazione sottostante che ha raggiunto il suo livello più alto in oltre un anno e le aspettative che continuano a crescere. L'aumento dei prezzi delle materie prime globali, in particolare del petrolio, in mezzo a tensioni nel Golfo Persico ha ulteriormente sollevato le aspettative inflazionistiche. I responsabili delle politiche hanno avvertito che un conflitto prolungato potrebbe portare a un aumento più ampio dei prezzi e aumentare il rischio di attivazione delle clausole di revisione salariale. Il Comitato di Politica Monetaria ha segnalato un ulteriore inasprimento se necessario per riportare l'inflazione al target, anche a scapito di una crescita economica più debole.
2026-03-18
Banca Centrale d'Islanda Mantiene il Tasso Chiave Invariato
Il Comitato per la Politica Monetaria della Banca Centrale d'Islanda ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento fermo al 7,25% durante la riunione di febbraio 2026, mantenendo il livello più basso da febbraio 2023, dopo un taglio di 25 punti base nel novembre 2025. La decisione riflette un cambiamento nel panorama economico, con una crescita del PIL prevista in rallentamento e le prospettive di inflazione a lungo termine che si prevede rimangano sostanzialmente invariate. Nonostante l'attività economica più lenta e segnali di un raffreddamento del mercato del lavoro, le pressioni inflazionistiche di base continuano a persistere. Il tasso di inflazione annuale è salito al 5,2% a gennaio 2026, rispetto al 4,5% del mese precedente, segnando il valore più alto da settembre 2024. La Banca Centrale ha sottolineato che eventuali futuri tagli dei tassi dipenderanno da prove chiare che l'inflazione sta tornando verso il suo obiettivo del 2½%. I responsabili delle politiche hanno anche osservato che la politica monetaria a breve termine continuerà a essere guidata dalle tendenze in evoluzione nell'attività economica, nell'inflazione e nelle aspettative di inflazione.
2026-02-04