L'Azerbaigian mantiene il tasso chiave al 6,5%

2026-04-02 07:08 Joshua Ferrer 1 min. di lettura
La Banca Centrale della Repubblica dell'Azerbaigian ha mantenuto il suo tasso di sconto invariato al 6,5% nell'aprile 2026, sostenendo una pausa nel suo ciclo di allentamento poiché l'inflazione rimane all'interno dell'intervallo obiettivo del 4±2%. Il corridoio dei tassi d'interesse è stato lasciato intatto, con il limite inferiore al 5,5% e il limite superiore al 7,5%, segnalando un approccio equilibrato alla gestione della liquidità. La decisione riflette la diminuzione delle pressioni sui prezzi, con un'inflazione annuale al 5,7% e un'inflazione di base al 5,6% a febbraio, principalmente guidata da fattori esterni. L'ambiente macroeconomico più ampio rimane stabile, supportato da una solida crescita del settore non petrolifero e da una forte posizione esterna. Il paese continua a beneficiare di un consistente surplus commerciale e di riserve di valuta estera in aumento, contribuendo a ancorare la stabilità della valuta. Tuttavia, i responsabili delle politiche hanno segnalato rischi globali persistenti, che potrebbero influenzare l'inflazione. La banca centrale ha ribadito la sua posizione dipendente dai dati, sottolineando la disponibilità ad adeguare la politica se l'inflazione si discosta dalle sue previsioni di base.


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L'Azerbaigian mantiene il tasso chiave al 6,5%
La Banca Centrale della Repubblica dell'Azerbaigian ha mantenuto il suo tasso di sconto invariato al 6,5% nell'aprile 2026, sostenendo una pausa nel suo ciclo di allentamento poiché l'inflazione rimane all'interno dell'intervallo obiettivo del 4±2%. Il corridoio dei tassi d'interesse è stato lasciato intatto, con il limite inferiore al 5,5% e il limite superiore al 7,5%, segnalando un approccio equilibrato alla gestione della liquidità. La decisione riflette la diminuzione delle pressioni sui prezzi, con un'inflazione annuale al 5,7% e un'inflazione di base al 5,6% a febbraio, principalmente guidata da fattori esterni. L'ambiente macroeconomico più ampio rimane stabile, supportato da una solida crescita del settore non petrolifero e da una forte posizione esterna. Il paese continua a beneficiare di un consistente surplus commerciale e di riserve di valuta estera in aumento, contribuendo a ancorare la stabilità della valuta. Tuttavia, i responsabili delle politiche hanno segnalato rischi globali persistenti, che potrebbero influenzare l'inflazione. La banca centrale ha ribadito la sua posizione dipendente dai dati, sottolineando la disponibilità ad adeguare la politica se l'inflazione si discosta dalle sue previsioni di base.
2026-04-02
L'Azerbaigian Riduce Nuovamente il Tasso Chiave
La Banca Centrale della Repubblica dell'Azerbaigian ha ridotto il suo tasso di sconto di 0,25 punti percentuali al 6,5% nella riunione di febbraio 2026, il livello più basso da settembre 2021, continuando il suo ciclo di allentamento graduale poiché l'inflazione rimane all'interno dell'intervallo obiettivo del 4±2%. La decisione ha anche adeguato di conseguenza il corridoio dei tassi d'interesse, fissando il limite inferiore al 5,5% e quello superiore al 7,5%, segnalando l'intento dei responsabili politici di mantenere una liquidità adeguata. La mossa riflette la visione della banca centrale secondo cui le pressioni sui prezzi si stanno attenuando, con una recente tendenza al ribasso dell'inflazione e dell'inflazione di base vicina all'obiettivo, insieme alla stabilità nel mercato dei cambi e all'aumento delle riserve valutarie. I funzionari hanno osservato che i rischi inflazionistici non sono cambiati in modo significativo, con la trasmissione dei prezzi esterni e i fattori di costo domestici che rimangono le principali variabili da monitorare. Andando avanti, la Banca ha ribadito la sua posizione dipendente dai dati, sottolineando la disponibilità a modificare la politica se l'inflazione reale o prevista si discosta dalle sue previsioni di base.
2026-02-04
Azerbaijan riduce il tasso chiave al 6,75%
La Banca Centrale della Repubblica dell'Azerbaigian ha ridotto il tasso di rifinanziamento dello 0,25 punti percentuali al 6,75% nella riunione di dicembre 2025, proseguendo il suo ciclo graduale di allentamento per sostenere le condizioni economiche interne. La decisione ha anche adeguato di conseguenza il corridoio dei tassi di interesse, fissando il limite inferiore al 5,75% e quello superiore al 7,75%, segnalando l'intenzione dei decisori politici di mantenere una liquidità adeguata bilanciando le dinamiche dell'inflazione. La mossa riflette il parere della banca centrale secondo cui le pressioni sui prezzi rimangono contenute, supportate da tendenze di domanda stabili e sviluppi favorevoli nei mercati globali delle materie prime. Gli ufficiali hanno notato che i rischi inflazionistici sono ampiamente bilanciati, con la volatilità esterna e l'attività interna che rimangono le principali variabili da monitorare. In futuro, la Banca ha ribadito la sua posizione dipendente dai dati, sottolineando la disponibilità a modificare la politica se nuovi indicatori economici si discostano dalle sue proiezioni di inflazione di base.
2025-12-10