Petrolio prolunga guadagni dopo dati EIA

2025-10-08 15:11 Agna Gabriel 1 min. di lettura
I futures sul petrolio greggio WTI sono saliti dell'1,5% a $62,65 al barile dopo che i dati dell'EIA hanno mostrato un forte calo delle scorte presso il principale centro di stoccaggio di Cushing, Oklahoma. Le scorte sono diminuite di 763.000 barili la scorsa settimana, il calo più significativo da giugno, mentre le scorte nazionali di greggio sono aumentate più del previsto ma rimangono vicine ai minimi stagionali. Il rapporto ha anche mostrato una riduzione delle scorte di prodotti petroliferi raffinati, segnalando una domanda più forte. Tuttavia, i guadagni di prezzo più ampi sono stati limitati dalle aspettative di un'abbondante offerta globale. L'OPEC+ continua ad aumentare la produzione e si prevede che la produzione di greggio degli Stati Uniti raggiungerà livelli record quest'anno. Nel frattempo, le esportazioni russe rimangono vicine a un picco di 16 mesi, anche se gli attacchi con droni dell'Ucraina disturbano la capacità di raffinazione e riducono l'elaborazione interna. Negli sviluppi aziendali, Exxon Mobil ha firmato accordi preliminari per esplorare il massiccio giacimento petrolifero di Majnoon in Iraq, segnando il ritorno dell'azienda nel paese dopo una pausa di quasi due anni e segnalando un rinnovato investimento nelle opportunità upstream.


Notizie
Il WTI scende mentre i colloqui con l'Iran si bloccano e la domanda si indebolisce
I futures del petrolio greggio WTI sono scesi del 3% a circa 90,3 dollari al barile venerdì, poiché i mercati si sono concentrati su segnali di una domanda globale più debole e sulla mancanza di un progresso nei negoziati tra Washington e Teheran. Sebbene il presidente Trump abbia sostenuto che i colloqui con l'Iran stiano progredendo, le tensioni rimangono elevate, con disaccordi sul Libano che continuano a complicare gli sforzi per garantire un accordo più ampio. Le preoccupazioni riguardo al consumo hanno anche pesato sui prezzi dopo che le importazioni di petrolio greggio cinesi sono scese ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni, riflettendo una ridotta attività delle raffinerie e una domanda più debole. Diversi analisti ora si aspettano che la crescita della domanda globale di petrolio rallenti significativamente quest'anno. I guadagni precedenti, guidati dalle paure di interruzioni prolungate nello Stretto di Hormuz, sono svaniti in parte, sebbene l'incertezza sulla regione rimanga alta. In Oman, le operazioni presso il terminal di esportazione Mina Al Fahal sono state brevemente interrotte da un'esplosione prima di riprendere.
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I futures del petrolio greggio WTI sono scesi verso 91 dollari al barile venerdì, estendendo un calo del 3,1% nella sessione precedente, mentre gli investitori cercavano segnali di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, mentre l'incertezza persisteva su un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con Teheran stavano procedendo bene, nonostante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, avesse rifiutato una proposta di cessate il fuoco mediata dagli Stati Uniti. I prezzi del petrolio rimangono superiori del 4% rispetto alla settimana dopo che i rinnovati scontri tra le forze statunitensi e iraniane hanno smorzato le speranze per un accordo che potrebbe ripristinare i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Trump ha da allora adottato un tono più ottimista, affermando che lo stretto potrebbe riaprirsi rapidamente se l'Iran accetta un memorandum d'intesa per fermare le ostilità. Tuttavia, poco progresso concreto è emerso, con le continue operazioni di Israele in Libano che rimangono un ostacolo chiave. Altrove, i carichi presso il terminal di esportazione Mina Al Fahal in Oman sono stati temporaneamente ritardati a seguito di un'esplosione, sebbene le operazioni siano riprese successivamente.
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Il petrolio si stabilizza, punta a un guadagno settimanale
I futures del petrolio greggio WTI si sono mantenuti vicino a 93 dollari al barile venerdì dopo un calo del 3,1% nella sessione precedente, mentre gli investitori cercavano segnali di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, mentre l'incertezza persisteva su un cessate il fuoco tra Israele e Libano. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con Teheran stavano procedendo bene, nonostante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, avesse rifiutato una proposta di cessate il fuoco mediata dagli Stati Uniti. I prezzi del petrolio rimangono superiori del 6% rispetto alla settimana precedente dopo che nuovi scontri tra le forze statunitensi e iraniane hanno ridotto le speranze per un accordo che potrebbe ripristinare i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. Da allora, Trump ha adottato un tono più ottimista, affermando che lo stretto potrebbe riaprirsi rapidamente se l'Iran accetta un memorandum d'intesa per fermare le ostilità. Tuttavia, pochi progressi concreti sono emersi, con le continue operazioni di Israele in Libano che rimangono un ostacolo chiave. Altrove, i carichi presso il terminal di esportazione Mina Al Fahal in Oman sono stati temporaneamente ritardati a seguito di un'esplosione, sebbene le operazioni siano riprese successivamente.
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