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I Prezzi del Petrolio Greggio Riducono i Guadagni
2026-03-11 10:57
Joana Taborda
1 min. di lettura
I futures sul petrolio WTI hanno ridotto alcuni guadagni mercoledì, scambiando di nuovo intorno agli 85 dollari al barile dopo aver brevemente raggiunto i 89 dollari, mentre i trader valutavano la possibilità di un rilascio coordinato delle riserve di petrolio per alleviare la pressione sul mercato. I rapporti indicavano che il Giappone potrebbe rilasciare riserve già lunedì, mentre un precedente rapporto del Wall Street Journal affermava che l'AIE aveva proposto il suo rilascio coordinato più grande di sempre. Il G7 ha espresso supporto in linea di principio, con i ministri programmati per incontrarsi oggi per discutere delle scorte. Nel frattempo, il conflitto con l'Iran continua, con incertezze sulla sua risoluzione. Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha dichiarato ieri che “sarà la nostra giornata di attacchi più intensa.” I principali produttori mediorientali hanno collettivamente ridotto la produzione di oltre 6 milioni di barili al giorno mentre lo Stretto di Hormuz rimane effettivamente chiuso. Più tardi oggi, l'OPEC è attesa a rilasciare la sua valutazione mensile del mercato globale del petrolio.
Petrolio greggio
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Il petrolio riduce alcuni guadagni mentre gli investitori si concentrano sui prossimi colloqui
I prezzi del petrolio sono leggermente aumentati venerdì, con i futures del greggio WTI che scambiavano vicino a 98 dollari al barile, sebbene il benchmark rimanesse sulla buona strada per la sua maggiore diminuzione settimanale in nove mesi. Questo movimento è avvenuto in un contesto di cauta ottimismo che la guerra in Medio Oriente potrebbe essere vicina alla fine. Le delegazioni statunitensi e iraniane si incontreranno in Pakistan sabato, mentre Israele ha accettato di tenere colloqui con il governo libanese, alimentando le speranze di de-escalation. Il presidente statunitense Trump ha dichiarato di essere "ottimista" riguardo a un potenziale accordo, anche se ha avvertito Teheran sui proposti diritti di transito nello Stretto di Hormuz. Nonostante ciò, lo Stretto di Hormuz rimane in gran parte chiuso, con rapporti che indicano che l'Iran sta considerando di addebitare alle navi il passaggio. Aggiungendo preoccupazioni per l'offerta, l'Arabia Saudita ha dichiarato che gli attacchi alle sue strutture petrolifere hanno ridotto la capacità produttiva di circa 600.000 barili al giorno e hanno tagliato il flusso attraverso l'oleodotto Est-Ovest di circa 700.000 bpd. Nel corso della settimana, il benchmark petrolifero statunitense è sceso di circa il 12%.
2026-04-10
Petrolio Pronto per un Forte Calo Settimanale
I futures sul petrolio WTI sono saliti sopra i 98 dollari al barile venerdì, poiché i bombardamenti israeliani sul Libano e la chiusura in corso dello Stretto di Hormuz hanno messo a dura prova gli sforzi diplomatici, ma i prezzi erano comunque destinati a scendere di oltre il 10% per la settimana dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto che le operazioni in Libano rientrano al di fuori dell'ambito della tregua tra Stati Uniti e Iran, sebbene Washington abbia programmato colloqui la prossima settimana con Israele e Libano per affrontare negoziati di cessate il fuoco più ampi. Nel frattempo, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito l'Iran riguardo all'imposizione di tasse di transito in Hormuz, criticando la sua gestione dei flussi di petrolio. La via d'acqua cruciale rimane in gran parte chiusa mentre i proprietari delle navi attendono indicazioni più chiare sull'accesso. Altrove, l'Arabia Saudita ha dichiarato che la sua capacità di produzione di petrolio è stata ridotta di circa 600.000 barili al giorno a seguito di attacchi a strutture energetiche, mentre un importante oleodotto progettato per bypassare lo Stretto di Hormuz è stato anch'esso colpito.
2026-04-09
Rimbalzo del petrolio greggio verso $98
I futures del petrolio WTI sono aumentati di quasi il 5% per scambiare intorno ai 99 dollari al barile giovedì, recuperando parzialmente da un crollo del 16,4% nella sessione precedente, poiché le rinnovate tensioni in Medio Oriente hanno sollevato dubbi sulla tenuta di un fragile cessate il fuoco. I prezzi sono aumentati dopo notizie di un'attività militare intensificata vicino allo Stretto di Hormuz, che ha accresciuto le paure su potenziali interruzioni delle spedizioni di petrolio, con fonti che indicano che alcuni traffici di petroliere hanno subito ritardi. La precedente svendita è stata guidata dall'ottimismo riguardo a una possibile tregua, che ha temporaneamente alleviato le preoccupazioni sull'offerta prima che il sentiment cambiasse rapidamente. L'incertezza continua riguardo al cessate il fuoco ha mantenuto i mercati volatili, mentre i trader valutano la stabilità dei flussi di petrolio attraverso la regione. Nel frattempo, l'OPEC+ ha mantenuto la sua strategia di produzione cauta, mentre un recente calo delle scorte di petrolio statunitensi ha sostenuto le aspettative di una domanda costante. I prezzi si avvicinano ora a livelli non visti dal 2022.
2026-04-09