La Banca di Israele mantiene il tasso chiave invariato al 4%

2026-02-23 14:52 Larissa Caser 1 min. di lettura
La Banca di Israele ha mantenuto il tasso d'interesse di riferimento invariato al 4% a febbraio 2026, dopo due tagli consecutivi dei tassi. Sebbene l'inflazione si sia moderata e il shekel si sia rafforzato, la Banca Centrale evidenzia i rischi di un nuovo aumento dell'inflazione. L'incertezza geopolitica è aumentata negli ultimi giorni, in particolare riguardo alla possibilità di un attacco degli Stati Uniti all'Iran, che potrebbe influenzare l'attività economica. Ulteriori pressioni inflazionistiche potrebbero derivare da una forte domanda interna, vincoli di offerta in corso e sviluppi fiscali. Tuttavia, l'inflazione rimane all'interno dell'intervallo obiettivo della banca centrale, scendendo all'1,8% a gennaio, segnando il suo livello più basso da giugno 2021 e vicino al punto medio dell'intervallo obiettivo. Il shekel si è apprezzato moderatamente sia nei confronti del dollaro statunitense che dell'euro. Nel frattempo, l'attività economica continua ad espandersi, con l'ultimo tasso di crescita trimestrale che accelera al 4,4%. Anche il mercato del lavoro rimane teso.


Notizie
Banca Centrale di Israele Mantiene i Tassi Stabili
La banca centrale di Israele ha mantenuto il tasso di interesse chiave fermo al 4% nella riunione di marzo 2026, in linea con le aspettative, notando che c'è stato un aumento nell'ambiente inflazionistico, principalmente a causa di un marcato aumento dei prezzi globali dell'energia. I responsabili delle politiche hanno anche affermato che dall'inizio dell'Operazione "Leone Ruggente", l'incertezza geopolitica è aumentata sia a livello nazionale che globale, in particolare riguardo alla durata e all'intensità attese dei combattimenti e a come si concluderanno. La banca centrale ha rivisto le sue previsioni economiche, con lo scenario di base che assume che l'Operazione Leone Ruggente e i combattimenti in Libano termineranno verso la fine di aprile, e l'impatto economico diretto dell'operazione militare rimarrà finché i combattimenti continueranno. Si prevede che il PIL crescerà del 3,8% nel 2026 e del 5,5% nel 2027, rispetto al 5,2% e al 4,3%, rispettivamente, nella previsione di gennaio. Si prevede che il tasso di inflazione sarà del 2,2% nel 2026 e dell'1,8% nel 2027.
2026-03-30
La Banca di Israele mantiene il tasso chiave invariato al 4%
La Banca di Israele ha mantenuto il tasso d'interesse di riferimento invariato al 4% a febbraio 2026, dopo due tagli consecutivi dei tassi. Sebbene l'inflazione si sia moderata e il shekel si sia rafforzato, la Banca Centrale evidenzia i rischi di un nuovo aumento dell'inflazione. L'incertezza geopolitica è aumentata negli ultimi giorni, in particolare riguardo alla possibilità di un attacco degli Stati Uniti all'Iran, che potrebbe influenzare l'attività economica. Ulteriori pressioni inflazionistiche potrebbero derivare da una forte domanda interna, vincoli di offerta in corso e sviluppi fiscali. Tuttavia, l'inflazione rimane all'interno dell'intervallo obiettivo della banca centrale, scendendo all'1,8% a gennaio, segnando il suo livello più basso da giugno 2021 e vicino al punto medio dell'intervallo obiettivo. Il shekel si è apprezzato moderatamente sia nei confronti del dollaro statunitense che dell'euro. Nel frattempo, l'attività economica continua ad espandersi, con l'ultimo tasso di crescita trimestrale che accelera al 4,4%. Anche il mercato del lavoro rimane teso.
2026-02-23
Banca d'Israele taglia il tasso di riferimento al 4%
La Banca d'Israele ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base al 4% a gennaio, segnando un secondo taglio consecutivo in riunioni successive. L'inflazione principale è scesa al minimo di quattro anni del 2,4% nel novembre 2025, rimanendo all'interno dell'intervallo target del governo del 1%–3% per il quarto mese consecutivo, con aspettative ancorate vicino al punto medio. L'attività economica continua a espandersi, supportata dalle spese con carta di credito, dalle esportazioni e dalla raccolta di fondi nel settore dell'alta tecnologia, mentre il premio di rischio rimane vicino ai livelli prebellici. La stretta del mercato del lavoro si è attenuata, con tassi di partecipazione e occupazione più elevati e una minore assenteismo per servizio di riserva. Lo shekel si è rafforzato nettamente rispetto al dollaro statunitense e all'euro, sollevando il tasso di cambio effettivo nominale. Il Dipartimento Ricerca prevede una crescita del PIL del 5,2% nel 2026 e del 4,3% nel 2027, con un'inflazione che si attenua rispettivamente all'1,7% e al 2%. I responsabili delle politiche hanno evidenziato rischi legati all'incertezza geopolitica, alle potenziali pressioni sui prezzi dovute alla crescente domanda e agli sviluppi fiscali.
2026-01-05