La Giamaica mantiene il tasso di politica al 5,5%

2026-03-31 21:40 Felipe Alarcon 1 min. di lettura
La Banca di Giamaica ha mantenuto il tasso di politica monetaria al 5,50% durante la riunione di marzo, poiché le prospettive di inflazione sono diventate soggette a un alto grado di incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente. La banca centrale ha osservato che, sebbene l'inflazione annuale sia rimasta al 3,9% a febbraio, si prevedono forti aumenti dei prezzi delle materie prime internazionali e dei costi di spedizione che porteranno l'inflazione generale e quella di base al di sopra dell'intervallo obiettivo del 4–6% durante il 2026. Sebbene l'entità di questi impatti rimanga incerta, i costi energetici e di trasporto più elevati insieme alle misure fiscali del governo pongono rischi significativi al rialzo rispetto al percorso previsto. Mentre il recupero post-uragano e la spesa fiscale continuano a influenzare i prezzi domestici, le riserve internazionali rimangono a livelli elevati per fornire un forte cuscinetto e garantire la stabilità del mercato. Si prevede che l'attività economica rimanga nell'intervallo dell'1,0 al 3,0% per l'anno fiscale 2026/27, nonostante i rischi al ribasso per il settore turistico.


Notizie
La Giamaica mantiene il tasso di politica al 5,5%
La Banca di Giamaica ha mantenuto il tasso di politica monetaria al 5,50% durante la riunione di marzo, poiché le prospettive di inflazione sono diventate soggette a un alto grado di incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente. La banca centrale ha osservato che, sebbene l'inflazione annuale sia rimasta al 3,9% a febbraio, si prevedono forti aumenti dei prezzi delle materie prime internazionali e dei costi di spedizione che porteranno l'inflazione generale e quella di base al di sopra dell'intervallo obiettivo del 4–6% durante il 2026. Sebbene l'entità di questi impatti rimanga incerta, i costi energetici e di trasporto più elevati insieme alle misure fiscali del governo pongono rischi significativi al rialzo rispetto al percorso previsto. Mentre il recupero post-uragano e la spesa fiscale continuano a influenzare i prezzi domestici, le riserve internazionali rimangono a livelli elevati per fornire un forte cuscinetto e garantire la stabilità del mercato. Si prevede che l'attività economica rimanga nell'intervallo dell'1,0 al 3,0% per l'anno fiscale 2026/27, nonostante i rischi al ribasso per il settore turistico.
2026-03-31
Giamaica Riduce il Tasso al 5,5%
La Banca di Giamaica ha ridotto il suo tasso di politica monetaria al 5,50% durante la riunione di febbraio, poiché l'impatto diretto dell'uragano Melissa sull'inflazione si è rivelato meno grave del previsto. La banca centrale ha osservato che un miglioramento più rapido del previsto nelle forniture agricole e il recente apprezzamento del tasso di cambio hanno contribuito a far scendere l'inflazione annuale al 3,9% a gennaio, mentre la moderazione degli aumenti di prezzo di secondo turno ha accelerato il previsto ritorno nell'intervallo obiettivo del 4–6%. Sebbene siano possibili violazioni temporanee dell'obiettivo a metà 2026, le aspettative di inflazione più basse e un'inflazione di base stabile hanno ridotto la probabilità che i prezzi rimangano elevati più a lungo. Sebbene la ripresa post-uragano e la spesa fiscale presentino rischi al rialzo, le riserve internazionali rimangono sane e si prevede un ulteriore miglioramento. Si prevede che l'attività economica contragga tra -1,0 e -3,0% nel 2025/26 prima di riprendersi nel 2026/27, con la banca centrale pronta ad adeguare la politica se necessario.
2026-02-23
Giamaica lascia invariato il tasso di interesse
La Banca di Giamaica ha mantenuto il suo tasso di politica al 5,75% durante la riunione di dicembre, nonostante i rischi di inflazione aumentati derivanti dall'impatto economico grave dell'uragano Melissa. La banca centrale ha osservato che i danni all'infrastruttura sono ora stimati a più del 40% del PIL, mentre le perdite agricole ammontano a circa la metà dell'output, aumentando la probabilità che i prezzi alimentari, dell'elettricità e di altri beni aumentino più rapidamente e rimangano elevati per più tempo. Si prevede che queste interruzioni nell'offerta spingeranno l'inflazione al di sopra della fascia target del 4-6% all'inizio del 2026, con l'attività di ricostruzione che solleverà anche l'inflazione di base attraverso una domanda più forte e costi più alti. L'attività economica è prevista contrarsi nettamente nel 2025/26 prima di riprendersi nel 2026/27, supportata dal finanziamento esterno, con la banca centrale pronta a regolare la politica se necessario.
2025-12-18