Rendimento del bond svizzero decennale a un massimo di oltre 2 settimane

2025-11-17 12:56 Luisa Carvalho 1 min. di lettura
Il rendimento del titolo di Stato svizzero decennale è salito ulteriormente a circa lo 0,18%, il livello più alto da ottobre 31, in seguito alla riduzione delle aspettative di tagli dei tassi d'interesse da parte della Banca Nazionale Svizzera. Nonostante l'inflazione contenuta e i primi segnali del pesante dazio imposto dagli Stati Uniti sull'economia nel terzo trimestre, è ampiamente previsto che la banca centrale mantenga il proprio tasso di politica monetaria al 0% nell'ultima riunione dell'anno a dicembre. Il PIL della Svizzera è diminuito dello 0,5% nel terzo trimestre, invertendo la crescita dello 0,1% registrata nel secondo trimestre. Tuttavia, la recente riduzione dei dazi attenua alcuni rischi al ribasso per l'economia, mentre i funzionari della BNS rimangono fiduciosi che l'inflazione aumenterà gradualmente nei prossimi trimestri. Allo stesso tempo, la banca centrale è riluttante a spingere i tassi al di sotto dello zero, preoccupata di destabilizzare il sistema finanziario. Nel frattempo, la domanda di rifugio sicuro è persistita, sebbene a livelli inferiori, mentre i trader attendevano cruciali dati economici ritardati degli Stati Uniti che potrebbero influenzare le prossime decisioni della Federal Reserve.


Notizie
Rendimento dei Titoli di Stato Svizzeri a 10 Anni Stabile Dopo la Decisione della BNS
Il rendimento dei titoli di stato svizzeri a 10 anni è rimasto quasi stabile intorno allo 0,35%, mentre gli investitori valutavano la domanda di beni rifugio a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente e le aspettative di una politica monetaria stabile nel 2026. La banca centrale svizzera ha mantenuto il suo tasso chiave allo 0% per la terza riunione consecutiva e ha ribadito la possibilità di interventi per limitare l'apprezzamento del franco, cercando di gestire il rischio di deflazione in un contesto di inflazione persistentemente bassa e di una valuta forte. L'inflazione è rimasta allo 0,1% a febbraio, vicino al limite inferiore dell'obiettivo della BNS del 0%-2%, offrendo poche ragioni alla banca centrale per intervenire, soprattutto poiché si prevede che l'aumento dei prezzi dell'energia a causa del conflitto in Medio Oriente sarà attutito dal franco forte. La BNS ha rivisto le sue previsioni macroeconomiche, in particolare riguardo all'inflazione, e ora prevede un aumento più pronunciato dei prezzi nel breve termine. Gli economisti si aspettano che la banca centrale mantenga la sua attuale posizione politica per il resto dell'anno.
2026-03-19
Rendimento del Bond Svizzero a 10 Anni ai Minimi di 2 Settimane
Il rendimento dei titoli di stato svizzeri a 10 anni è sceso a circa lo 0,30%, il livello più basso da inizio marzo, mentre la domanda di beni rifugio è continuata mentre le decisioni di politica monetaria delle banche centrali sono al centro dell'attenzione. La maggior parte delle banche centrali, inclusa la Federal Reserve degli Stati Uniti, è attesa a mantenere i tassi inalterati di fronte a crescenti rischi economici e geopolitici globali. Sul fronte domestico, la Banca Nazionale Svizzera è ampiamente attesa a mantenere il tasso di politica invariato allo 0% il 19 marzo. I responsabili politici affrontano un delicato equilibrio tra l'impatto inflazionistico dell'aumento dei prezzi dell'energia e la pressione al rialzo sul franco derivante dai flussi di beni rifugio a seguito dell'escalation del conflitto in Iran. La maggior parte degli economisti si aspetta che la BNS faccia affidamento su interventi sul mercato dei cambi piuttosto che ridurre i tassi in territorio negativo per contrastare la forza del franco. Nel frattempo, il governo svizzero ha rivisto le sue previsioni economiche in risposta all'aumento dei costi energetici, prevedendo una crescita leggermente più debole e un'inflazione moderatamente più alta quest'anno.
2026-03-18
Il rendimento del bond svizzero a 10 anni sale leggermente
Il rendimento dei titoli di stato svizzeri a 10 anni è tornato sopra lo 0,41%, avvicinandosi al massimo dal luglio 2025, in linea con i principali concorrenti. Il rischio di un conflitto prolungato in Medio Oriente e l'aumento delle pressioni inflazionistiche hanno attenuato le prospettive per tagli ai tassi globali. Nel frattempo, i rischi geopolitici persistenti continuano a sostenere la domanda per il franco svizzero, rafforzando il suo ruolo di asset rifugio. Tali dinamiche potrebbero esercitare pressione sui prezzi interni e sfidare gli sforzi della BNS per mantenere la stabilità dei prezzi, con l'inflazione che rimane estremamente bassa allo 0,1%. Il presidente della BNS, Martin Schlegel, ha ripetutamente affermato che un'eccessiva apprezzamento del franco a causa dei flussi di rifugio globali potrebbe minacciare la stabilità dei prezzi in Svizzera. La banca centrale ha già segnalato che è pronta a intervenire nei mercati dei cambi se necessario. In questo contesto, si prevede che il tasso di politica rimanga allo 0%, con l'inflazione prevista in aumento graduale, mentre la soglia per la reintroduzione dei tassi negativi rimane alta.
2026-03-11