L'alluminio riprende la sua ascesa

2026-03-11 07:48 Judith Sib-at 1 min. di lettura
I futures dell'alluminio nel Regno Unito sono risaliti al loro livello più alto in quasi quattro anni, oltre 3.420 dollari per tonnellata, mentre gli investitori valutano per quanto tempo il conflitto in Medio Oriente potrebbe continuare a interrompere le forniture globali di metalli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% della produzione globale di alluminio. L'offerta dalla Cina, il maggiore produttore mondiale, è improbabile che compensi completamente queste interruzioni, poiché la produzione è limitata a 45 milioni di tonnellate a causa di misure governative volte a contenere l'eccesso di capacità in settori chiave, mentre la sua espansione in Indonesia affronta sfide legate all'aumento dei costi energetici e agli ostacoli normativi. Questi sviluppi si verificano in un contesto di crescente domanda da parte di settori emergenti, tra cui l'IA, lo stoccaggio di energia e i pannelli solari.


Notizie
I Prezzi dell'Alluminio Rimangono Vicini ai Massimi di 4 Anni
I futures dell'alluminio nel Regno Unito sono scesi a circa 3.470 dollari per tonnellata, ma sono rimasti vicini al loro livello più alto in quasi quattro anni, a causa delle paure di una maggiore restrizione dell'offerta globale. La guerra in Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, impedendo le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% della produzione globale di alluminio. Due importanti fonderie, una in Qatar e l'altra in Bahrain, sono state costrette a sospendere le consegne. La produzione dalla Cina, il maggiore produttore mondiale, è improbabile che compensi completamente queste interruzioni, poiché si prevede che la produzione si fermi quest'anno dopo aver superato il limite imposto dal governo di 45 milioni di tonnellate nel 2025, volto a contenere l'eccesso di capacità, mentre la sua espansione in Indonesia affronta sfide legate all'aumento dei costi energetici e agli ostacoli normativi. Riflettendo le condizioni di mercato in restringimento, Rio Tinto ha offerto alluminio agli acquirenti giapponesi a un premio di 350 dollari per tonnellata per le consegne del secondo trimestre. Questi rischi di offerta si presentano in un momento in cui la domanda da parte delle industrie emergenti continua a crescere.
2026-03-12
L'alluminio riprende la sua ascesa
I futures dell'alluminio nel Regno Unito sono risaliti al loro livello più alto in quasi quattro anni, oltre 3.420 dollari per tonnellata, mentre gli investitori valutano per quanto tempo il conflitto in Medio Oriente potrebbe continuare a interrompere le forniture globali di metalli. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% della produzione globale di alluminio. L'offerta dalla Cina, il maggiore produttore mondiale, è improbabile che compensi completamente queste interruzioni, poiché la produzione è limitata a 45 milioni di tonnellate a causa di misure governative volte a contenere l'eccesso di capacità in settori chiave, mentre la sua espansione in Indonesia affronta sfide legate all'aumento dei costi energetici e agli ostacoli normativi. Questi sviluppi si verificano in un contesto di crescente domanda da parte di settori emergenti, tra cui l'IA, lo stoccaggio di energia e i pannelli solari.
2026-03-11
L'alluminio scende ulteriormente
I futures dell'alluminio nel Regno Unito sono scesi a circa 3.360 dollari per tonnellata, ritirandosi ulteriormente da un massimo di quattro anni dopo che le dichiarazioni del presidente Trump hanno attenuato le preoccupazioni riguardo alle interruzioni dell'offerta in Medio Oriente. Trump ha indicato che il conflitto con l'Iran finirà presto mentre affronta crescenti pressioni economiche e politiche dopo giorni di drammatica volatilità nei mercati petroliferi. Tuttavia, i rischi per l'offerta persistono, poiché la chiusura dello Stretto di Hormuz ha interrotto le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% dell'offerta globale di alluminio. La produzione del principale produttore, la Cina, è anche improbabile che compensi completamente queste interruzioni, poiché la sua offerta è limitata a 45 milioni di tonnellate quest'anno a causa di misure governative per limitare l'eccesso di capacità nei settori produttivi chiave, mentre l'espansione in Indonesia affronta sfide dovute all'aumento dei costi energetici e agli ostacoli normativi. Questi sviluppi si verificano in un contesto di già critiche scorte di alluminio sia alla LME che al COMEX.
2026-03-10