Il Brent aumenta dopo che Trump avverte l'Iran di un duro attacco

2026-04-02 13:27 Agna Gabriel 1 min. di lettura
I futures del petrolio greggio Brent sono aumentati dell'8% superando i 109 dollari al barile giovedì, dopo che il presidente Donald Trump ha segnalato che il conflitto con l'Iran potrebbe continuare per settimane e ha avvertito di un'intensificazione dell'azione militare statunitense. Le sue dichiarazioni, che includevano un impegno a colpire l'Iran "in modo estremamente duro" nelle prossime settimane, hanno sollevato timori di interruzioni prolungate dell'offerta globale di petrolio, in particolare poiché non è stata delineata una chiara via per la riapertura dello Stretto di Hormuz. I mercati hanno reagito all'assenza di qualsiasi cessate il fuoco o segnali diplomatici, rafforzando le preoccupazioni per il restringimento dell'offerta. Nel frattempo, il Regno Unito sta ospitando un incontro virtuale con circa 40 paesi per esplorare opzioni per la riapertura della chiave rotta marittima, sebbene non si preveda la partecipazione degli Stati Uniti. L'OPEC+ sta anche considerando un potenziale aumento della produzione, ma qualsiasi offerta aggiuntiva è improbabile che raggiunga i mercati nel breve termine.


Notizie
Il Brent greggio sale ulteriormente
I futures del petrolio greggio Brent sono aumentati di oltre il 7% sopra i 109 dollari al barile, il livello più alto in quasi quattro anni, recuperando slancio in una sessione volatile mentre i mercati riconsideravano l'entità dei rischi di fornitura derivanti dalla guerra in corso nel Golfo Persico. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha promesso di intensificare gli attacchi all'Iran e alle loro infrastrutture nelle prossime settimane se Teheran non accetta le condizioni di cessate il fuoco americane, spingendo Teheran a rispondere alla retorica aggressiva. I prezzi del petrolio e dei prodotti erano diminuiti a seguito di notizie che Oman e Iran stavano coordinando un pedaggio per le petroliere che attraversano il punto di strozzatura di Hormuz, ma l'ottimismo sulle prospettive di forniture normalizzate è stato di breve durata e i benchmark energetici sono rimbalzati. Di conseguenza, i benchmark Brent datati sono saliti oltre i 140 dollari al barile, il livello più alto dal 2008. Nel frattempo, il Regno Unito sta ospitando colloqui con dozzine di paesi per garantire il percorso, mentre l'OPEC+ sta considerando un potenziale aumento della produzione, sebbene qualsiasi fornitura aggiuntiva sia improbabile che influisca sui mercati nel breve termine.
2026-04-02
Brent vicino a $106 mentre i colloqui Iran-Oman offrono speranza cauta
I futures del petrolio greggio Brent hanno ridotto alcuni guadagni a circa 106 dollari al barile giovedì, dopo essere saliti fino a 109,44 dollari all'inizio della sessione, a seguito di notizie che l'Iran sta collaborando con l'Oman su un protocollo per monitorare il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, sollevando speranze caute di un miglioramento della supervisione in questa importante rotta marittima. Tuttavia, il mercato rimane sostenuto da tensioni crescenti dopo che il presidente Donald Trump ha avvertito che il conflitto con l'Iran potrebbe continuare per settimane e ha promesso attacchi statunitensi intensificati, aumentando le paure di interruzioni prolungate dell'offerta. Le sue dichiarazioni non hanno offerto un percorso chiaro per la riapertura dello stretto, rafforzando l'incertezza. Nel frattempo, il Regno Unito sta ospitando colloqui con dozzine di paesi per garantire la rotta, mentre l'OPEC+ sta considerando un potenziale aumento della produzione, sebbene qualsiasi offerta aggiuntiva sia improbabile che influisca sui mercati nel breve termine.
2026-04-02
Il Brent aumenta dopo che Trump avverte l'Iran di un duro attacco
I futures del petrolio greggio Brent sono aumentati dell'8% superando i 109 dollari al barile giovedì, dopo che il presidente Donald Trump ha segnalato che il conflitto con l'Iran potrebbe continuare per settimane e ha avvertito di un'intensificazione dell'azione militare statunitense. Le sue dichiarazioni, che includevano un impegno a colpire l'Iran "in modo estremamente duro" nelle prossime settimane, hanno sollevato timori di interruzioni prolungate dell'offerta globale di petrolio, in particolare poiché non è stata delineata una chiara via per la riapertura dello Stretto di Hormuz. I mercati hanno reagito all'assenza di qualsiasi cessate il fuoco o segnali diplomatici, rafforzando le preoccupazioni per il restringimento dell'offerta. Nel frattempo, il Regno Unito sta ospitando un incontro virtuale con circa 40 paesi per esplorare opzioni per la riapertura della chiave rotta marittima, sebbene non si preveda la partecipazione degli Stati Uniti. L'OPEC+ sta anche considerando un potenziale aumento della produzione, ma qualsiasi offerta aggiuntiva è improbabile che raggiunga i mercati nel breve termine.
2026-04-02