Efettivo
98.320
Cambio Giornaliero
0.03 0.03%
Mensile
-1.88%
Annuale
54.52%
Q4 Previsione
100.922
Brent oil - Sommario

Il greggio Brent oscillava intorno ai 98 dollari al barile venerdì, riducendo le perdite precedenti mentre gli investitori valutavano il rischio di una nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran rispetto alle prospettive di una svolta diplomatica. Gli investitori stanno valutando se la conclusione delle elezioni di metà mandato statunitensi possa aprire la strada a nuove azioni contro l’Iran, minacciando potenzialmente le forniture petrolifere del Medio Oriente. Giovedì l’Iran ha segnalato attacchi contro petroliere nello Stretto di Hormuz, mentre i dati dell’UKMTO indicavano che gli attacchi alle navi continuavano a un ritmo prossimo ai livelli record. Le speranze di una soluzione diplomatica sono emerse dopo che, secondo quanto riferito, l’Iran ha inviato a Washington una proposta sul nucleare tramite il Qatar. Restano notevoli ostacoli riguardo al programma nucleare iraniano, con gli Stati Uniti che chiedono all’Iran di rinunciare alle proprie capacità nucleari. Nel frattempo, l’Iran chiede la revoca del blocco navale statunitense, l’allentamento delle sanzioni e lo sblocco dei beni congelati prima di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz. Il Brent ha perso oltre il 12,5% nell’arco della settimana.

Brent oil - Statistiche

Il Brent è salito a 98,32 USD/barile il 6 novembre 2026, in aumento dello 0,03% rispetto al giorno precedente. Nell’ultimo mese, il prezzo del Brent è sceso dell’1,88%, ma resta comunque superiore del 54,52% rispetto a un anno fa, secondo le contrattazioni di un contratto per differenza (CFD) che replica il mercato di riferimento di questa materia prima. Storicamente, il petrolio Brent ha raggiunto un massimo storico di 147,50 a luglio del 2008.

Brent oil - Previsione

Il Brent è salito a 98,32 USD/barile il 6 novembre 2026, in aumento dello 0,03% rispetto al giorno precedente. Nell’ultimo mese, il prezzo del Brent è sceso dell’1,88%, ma resta comunque superiore del 54,52% rispetto a un anno fa, secondo le contrattazioni di un contratto per differenza (CFD) che replica il mercato di riferimento di questa materia prima. Secondo i modelli macroeconomici globali di Trading Economics e le previsioni degli analisti, il petrolio Brent dovrebbe essere scambiato a 100,92 USD al barile entro la fine di questo trimestre. Guardando al futuro, stimiamo che tra 12 mesi sarà scambiato a 116,84.



Prezzo Giorno Mese Anno Data
Greggio 90.83 0.310 0.34% 2.89% 52.02% 2026-11-06
Brent 98.32 0.030 0.03% -1.88% 54.52% 2026-11-06
Gas naturale 3.00 0.0510 1.73% -6.40% -30.52% 2026-11-06
Benzina 2.78 0.0133 0.48% -14.15% 42.90% 2026-11-06
Olio da riscaldamento 4.33 -0.0202 -0.46% -6.30% 74.52% 2026-11-06
Carbone 144.45 -0.75 -0.52% -5.09% 30.55% 2026-11-05
Etanolo 1.79 0.0100 0.56% -12.04% 5.60% 2026-11-05
Nafta 818.01 13.14 1.63% -1.95% 51.52% 2026-11-06
Propano 1.10 0 0% 18.08% 74.79% 2026-11-06
Uranio 91.85 -0.1000 -0.11% 2.23% 18.59% 2026-11-06
metanolo 3,503.00 -69.00 -1.93% -14.60% 66.97% 2026-11-06
Olio degli Urali 76.85 -8.54 -10.00% -36.69% 35.87% 2026-11-05


Petrolio Brent
Il petrolio greggio Brent è uno dei principali prezzi di riferimento per il petrolio scambiato a livello globale. Originario del Mare del Nord, il Brent serve come riferimento chiave per il prezzo del petrolio greggio prodotto in Europa, Africa e Medio Oriente, in particolare per le forniture che si dirigono verso ovest. A causa del suo ampio utilizzo nel commercio internazionale, il Brent è ampiamente considerato un benchmark globale per la determinazione dei prezzi del petrolio. Il petrolio greggio Brent è tipicamente classificato come leggero e dolce, il che significa che ha una densità e un contenuto di zolfo relativamente bassi, rendendolo più facile da raffinarsi in prodotti come benzina e diesel. I prezzi del Brent visualizzati su Trading Economics si basano su strumenti finanziari over-the-counter (OTC) e contratti per differenza (CFD) e sono destinati a fornire solo un riferimento generale di mercato. Questi prezzi non rappresentano benchmark ufficiali del petrolio greggio Brent. I dati sono forniti da una terza parte e, sebbene vengano compiuti sforzi per garantirne l'affidabilità, Trading Economics non verifica i dati e non fornisce dichiarazioni o garanzie.
Efettivo Precedente Massima Più Basso Date Unità Frequenza
98.32 98.29 147.50 2.23 1970 - 2026 USD / BBL Giornaliero

Notizie
Il Brent rimbalza mentre persistono le tensioni in Medio Oriente
Il greggio Brent oscillava intorno ai 98 dollari al barile venerdì, riducendo le perdite precedenti mentre gli investitori valutavano il rischio di una nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran rispetto alle prospettive di una svolta diplomatica. Gli investitori stanno valutando se la conclusione delle elezioni di metà mandato statunitensi possa aprire la strada a nuove azioni contro l’Iran, minacciando potenzialmente le forniture petrolifere del Medio Oriente. Giovedì l’Iran ha segnalato attacchi contro petroliere nello Stretto di Hormuz, mentre i dati dell’UKMTO indicavano che gli attacchi alle navi continuavano a un ritmo prossimo ai livelli record. Le speranze di una soluzione diplomatica sono emerse dopo che, secondo quanto riferito, l’Iran ha inviato a Washington una proposta sul nucleare tramite il Qatar. Restano notevoli ostacoli riguardo al programma nucleare iraniano, con gli Stati Uniti che chiedono all’Iran di rinunciare alle proprie capacità nucleari. Nel frattempo, l’Iran chiede la revoca del blocco navale statunitense, l’allentamento delle sanzioni e lo sblocco dei beni congelati prima di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz. Il Brent ha perso oltre il 12,5% nell’arco della settimana.
2026-11-06
Il Brent verso il maggior calo settimanale dai tempi del Covid
Il petrolio Brent è sceso sotto i 98 dollari al barile venerdì, registrando un calo di oltre il 13% questa settimana, il più marcato da marzo 2020, poiché le speranze di una svolta diplomatica in Medio Oriente hanno attenuato i timori di interruzioni delle forniture. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha discusso degli sforzi per allentare le tensioni con l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, mentre, secondo quanto riferito, Teheran sta esaminando le proposte dei mediatori relative al suo programma nucleare. Una possibile risoluzione del conflitto potrebbe consentire maggiori esportazioni di greggio dalla regione. Restano tuttavia ostacoli significativi: l’Iran chiede la revoca del blocco navale statunitense, un allentamento delle sanzioni e lo sblocco dei beni congelati prima di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz. Intanto proseguono gli attacchi contro le navi che trasportano petrolio e i dati dell’UKMTO indicano che gli incidenti restano vicini ai livelli record.
2026-11-06
Brent verso un forte calo settimanale
Venerdì il petrolio Brent è salito sopra i 99 dollari al barile, ma restava comunque avviato a chiudere la settimana con un calo superiore all’11%, sostenuto dall’ottimismo per una possibile risoluzione più rapida del conflitto in Medio Oriente dopo la vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, sebbene permangano incertezze. I democratici hanno conquistato il controllo di entrambe le camere del Congresso, limitando potenzialmente il sostegno del presidente Donald Trump alla guerra contro l’Iran. Secondo quanto riferito, Teheran sta esaminando le proposte presentate dai mediatori in merito al suo programma nucleare, ma ha ribadito che, prima di riaprire completamente lo Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti devono revocare il blocco navale dei suoi porti, allentare le sanzioni e sbloccare i beni congelati. Intanto, da domenica sono stati segnalati almeno cinque incidenti che hanno coinvolto imbarcazioni nel Golfo Persico, a conferma dei persistenti rischi per il trasporto marittimo. Le condizioni sono tuttavia migliorate notevolmente: le esportazioni di greggio del Golfo sono tornate vicino ai livelli prebellici, sebbene i costi di trasporto restino elevati.
2026-11-05