Aumento della benzina ai massimi di 10 settimane

2026-01-29 17:22 Felipe Alarcon 1 min. di lettura
I futures della benzina per la consegna al porto di New York sono saliti a circa 1,92 dollari per gallone, raggiungendo un massimo di dieci settimane, poiché l'aumento dei prezzi del greggio ha sollevato i costi delle materie prime e ha spinto il complesso energetico decisamente al rialzo. Il prezzo del petrolio greggio è aumentato ai massimi di settembre, spinto da un rinnovato rischio geopolitico attorno all'Iran che ha elevato i premi di rischio nei mercati energetici e ha rafforzato la pressione al rialzo sui prodotti raffinati. Questa forza è emersa nonostante chiare evidenze di un'ampia offerta, con i dati dell'EIA che mostrano una serie di consistenti accumuli di inventari di benzina, inclusi circa 6,0 milioni di barili di aumento a metà gennaio insieme a un sorprendente aumento delle scorte di distillati, che ha alleviato la tensione a breve termine. Oltre agli inventari, le dinamiche di offerta a lungo termine rimangono anch'esse confortevoli, con l'IEA che prevede che l'offerta globale supererà la domanda nel 2026 e i flussi commerciali in cambiamento, inclusi l'aumento delle spedizioni di greggio russo ai raffinatori asiatici, ampliando la disponibilità di materie prime alternative.


Notizie
Benzina a 1,94 USD/GAL
I futures della benzina negli Stati Uniti sono aumentati verso 1,95 dollari per gallone, recuperando da recenti perdite mentre i costi più elevati delle materie prime di petrolio e il rinnovato rischio geopolitico in Medio Oriente hanno ripristinato parte del premio per il rischio. Il supporto è arrivato da segnali di equilibri più stretti nel mercato del petrolio, con dati ufficiali che mostrano un prelievo settimanale di circa 3,5 milioni di barili e l'API che indica un calo molto più ampio, sollevando i benchmark del petrolio e i costi di input delle raffinerie. Questo supporto è attenuato da un'adeguata offerta di prodotti, poiché le scorte di benzina negli Stati Uniti hanno registrato un consistente aumento a metà gennaio di circa 6 milioni di barili, mentre le scorte di distillati hanno anche sorpreso al rialzo, sottolineando l'ampia disponibilità. Nel frattempo, la decisione dell'OPEC+ di mantenere la produzione stabile a marzo e le aspettative di un surplus globale l'anno prossimo continuano a limitare il potenziale di rialzo.
2026-02-04
I future sulla benzina scendono dai massimi di 10 settimane
I futures della benzina negli Stati Uniti sono scesi a circa 1,84 dollari per gallone, ritirandosi da un massimo di dieci settimane di 1,95 dollari raggiunto il 30 gennaio, a causa del allentamento delle tensioni geopolitiche e dell'ampia offerta. Il calo è seguito alle perdite del petrolio greggio dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno parlando con l'Iran, riducendo le paure di uno shock immediato dell'offerta dal Medio Oriente. Senza interruzioni in corso, i mercati hanno disinnescato parte del premio di rischio accumulato durante settimane di tensioni elevate, che avevano sollevato preoccupazioni sui flussi da una regione che fornisce circa un terzo del greggio globale. Inoltre, i dati statunitensi hanno mostrato significativi aumenti delle scorte di benzina, inclusa una crescita di circa 6 milioni di barili a metà gennaio, insieme a un sorprendente aumento delle scorte di distillati. Ulteriormente pesando sul sentiment, l'OPEC+ ha confermato i piani per mantenere la produzione stabile a marzo, mentre le proiezioni a lungo termine indicano che l'offerta globale supererà la domanda il prossimo anno.
2026-02-02
Aumento della benzina ai massimi di 10 settimane
I futures della benzina per la consegna al porto di New York sono saliti a circa 1,92 dollari per gallone, raggiungendo un massimo di dieci settimane, poiché l'aumento dei prezzi del greggio ha sollevato i costi delle materie prime e ha spinto il complesso energetico decisamente al rialzo. Il prezzo del petrolio greggio è aumentato ai massimi di settembre, spinto da un rinnovato rischio geopolitico attorno all'Iran che ha elevato i premi di rischio nei mercati energetici e ha rafforzato la pressione al rialzo sui prodotti raffinati. Questa forza è emersa nonostante chiare evidenze di un'ampia offerta, con i dati dell'EIA che mostrano una serie di consistenti accumuli di inventari di benzina, inclusi circa 6,0 milioni di barili di aumento a metà gennaio insieme a un sorprendente aumento delle scorte di distillati, che ha alleviato la tensione a breve termine. Oltre agli inventari, le dinamiche di offerta a lungo termine rimangono anch'esse confortevoli, con l'IEA che prevede che l'offerta globale supererà la domanda nel 2026 e i flussi commerciali in cambiamento, inclusi l'aumento delle spedizioni di greggio russo ai raffinatori asiatici, ampliando la disponibilità di materie prime alternative.
2026-01-29