Il palladio rimbalza sopra i 1.800 dollari

2026-02-03 14:56 Joana Ferreira 1 min. di lettura
Il palladio è risalito sopra i 1.800 dollari l'oncia poiché gli investitori hanno acquistato il metallo dopo un recente calo che ha spinto i prezzi a un minimo di oltre un mese di 1.573 dollari venerdì. Il rimbalzo è seguito a prese di profitto dopo il rally della scorsa settimana, che aveva sollevato i prezzi a un massimo di tre anni di 2.200 dollari, ed è stato intensificato dalla nomina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed, una scelta ampiamente vista come più falco rispetto ad altri contendenti. Dal lato dell'offerta, le preoccupazioni a breve termine sono state amplificate da una revisione in sospeso dell'accordo commerciale Canada–Stati Uniti–Messico e dalle minacce di dazi del 50%, data la posizione del Canada come fornitore globale chiave di palladio.


Notizie
I Fatturati dei Futures sul Palladio Rimangono Sotto il Massimo Triennale
I futures sul palladio si sono attestati intorno ai 1.750 dollari per oncia, circa il 20% al di sotto del massimo triennale di 2.189,5 dollari raggiunto il 25 gennaio, mentre i metalli del gruppo del platino hanno recuperato guadagni precedenti. Il dollaro ha registrato un rimbalzo, influenzando negativamente l'oro e i metalli del platino, a causa delle preoccupazioni che le recenti riprese mancassero di solidi fondamentali economici. Il supporto per la valuta è stato rafforzato da un forte rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti, con i non-farm payrolls in aumento di più del previsto 130.000 e il tasso di disoccupazione in calo inaspettato, evidenziando la resilienza del mercato del lavoro e temperando le scommesse dovish della Fed. La Russia e il Sudafrica rappresentano oltre il 75% della produzione globale, con la produzione russa che affronta vincoli tecnici mentre i mineratori sudafricani stanno appena iniziando a recuperare la redditività dopo un debole 2024. La domanda rimane mista poiché le forti vendite di veicoli ibridi supportano l'uso di convertitori catalitici pesanti in palladio, compensando parte della pressione dei veicoli elettrici.
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Il Palladio Ritira per Presa di Profitto
I futures sul palladio sono scesi a circa 1.700 dollari per oncia, ritirandosi dai recenti massimi mentre gli investitori hanno realizzato profitti dopo forti guadagni, mentre la persistente debolezza nei metalli del gruppo del platino ha pesato sul sentiment. La vendita più ampia è avvenuta mentre i mercati si posizionavano in vista di importanti rapporti sull'occupazione e sull'inflazione, con i mercati che prezzavano almeno due riduzioni dei tassi di 25 punti base nel 2026, la prima potenzialmente già a giugno. Ulteriori pressioni sui prezzi del palladio sono arrivate dal rinnovato impegno diplomatico in Medio Oriente, che ha alleviato le paure di un'escalation più ampia nel confronto tra Stati Uniti e Iran, riducendo la domanda di metalli preziosi. Tuttavia, gli investitori rimangono cauti. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu è programmato per incontrare il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington questa settimana per discutere degli sviluppi nei negoziati con l'Iran e delle più ampie preoccupazioni per la sicurezza regionale, sottolineando che i rischi strategici in Medio Oriente non si sono completamente dissipati.
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Il palladio rimbalza sopra i 1.800 dollari
Il palladio è risalito sopra i 1.800 dollari l'oncia poiché gli investitori hanno acquistato il metallo dopo un recente calo che ha spinto i prezzi a un minimo di oltre un mese di 1.573 dollari venerdì. Il rimbalzo è seguito a prese di profitto dopo il rally della scorsa settimana, che aveva sollevato i prezzi a un massimo di tre anni di 2.200 dollari, ed è stato intensificato dalla nomina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di Kevin Warsh come prossimo presidente della Fed, una scelta ampiamente vista come più falco rispetto ad altri contendenti. Dal lato dell'offerta, le preoccupazioni a breve termine sono state amplificate da una revisione in sospeso dell'accordo commerciale Canada–Stati Uniti–Messico e dalle minacce di dazi del 50%, data la posizione del Canada come fornitore globale chiave di palladio.
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