I Futuros del Riso Rimangono Vicini ai Massimi di 1 Anno

2026-07-08 14:46 Luisa Carvalho 1 min. di lettura
I futures del riso sono scambiati intorno a 13,5 dollari per centinaio, il livello più alto da giugno 2025, a causa dei rischi climatici e delle nuove tensioni geopolitiche. Gli analisti si aspettano lo sviluppo di un El Niño molto forte nei prossimi mesi nelle principali regioni produttrici del sud-est asiatico e in alcune parti dell'emisfero australe, con il riso considerato il raccolto più vulnerabile. Tuttavia, le scorte globali di riso rimangono abbondanti dopo raccolti forti consecutivi, guidati dal principale produttore, l'India. Le scorte mondiali di riso lavorato hanno raggiunto un record di 196,2 milioni di tonnellate all'inizio del 2026, con le scorte indiane che sono salite a un massimo storico di 68,4 milioni di tonnellate a giugno. L'Indonesia, un importante importatore di riso, detiene scorte record mentre gli agricoltori accelerano la semina per mitigare i rischi legati all'El Niño. In Thailandia, le scorte sono ai massimi livelli degli ultimi dieci anni, con nuove forniture della seconda raccolta attese dalla fine di luglio. Nel frattempo, le tensioni in corso in Medio Oriente hanno aumentato il rischio di interruzioni nelle spedizioni di materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz.


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I Futuros del Riso Rimangono Vicini ai Massimi di 1 Anno
I futures del riso sono scambiati intorno a 13,5 dollari per centinaio, il livello più alto da giugno 2025, a causa dei rischi climatici e delle nuove tensioni geopolitiche. Gli analisti si aspettano lo sviluppo di un El Niño molto forte nei prossimi mesi nelle principali regioni produttrici del sud-est asiatico e in alcune parti dell'emisfero australe, con il riso considerato il raccolto più vulnerabile. Tuttavia, le scorte globali di riso rimangono abbondanti dopo raccolti forti consecutivi, guidati dal principale produttore, l'India. Le scorte mondiali di riso lavorato hanno raggiunto un record di 196,2 milioni di tonnellate all'inizio del 2026, con le scorte indiane che sono salite a un massimo storico di 68,4 milioni di tonnellate a giugno. L'Indonesia, un importante importatore di riso, detiene scorte record mentre gli agricoltori accelerano la semina per mitigare i rischi legati all'El Niño. In Thailandia, le scorte sono ai massimi livelli degli ultimi dieci anni, con nuove forniture della seconda raccolta attese dalla fine di luglio. Nel frattempo, le tensioni in corso in Medio Oriente hanno aumentato il rischio di interruzioni nelle spedizioni di materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz.
2026-07-08
Futures del riso ai minimi di 2 settimane
I futures del riso sono scambiati intorno a 12,7 dollari per centinaio, il loro livello più basso in due settimane, poiché i fondamentali dell'offerta rimangono favorevoli nonostante i rischi legati al clima. Sebbene El Niño possa interrompere i prossimi raccolti, le scorte elevate e le aspettative di condizioni quasi normali nelle principali regioni produttrici dovrebbero attenuare l'impatto. Le scorte globali di riso rimangono abbondanti dopo raccolti forti consecutivi, guidati dall'India. Le scorte mondiali di riso lavorato hanno raggiunto un record di 196,2 milioni di tonnellate all'inizio del 2026, mentre le scorte dell'India sono salite a un massimo storico di 68,4 milioni di tonnellate a giugno. Il USDA prevede che l'India esporti un record di 25 milioni di tonnellate quest'anno, con le scorte di fine anno che si prevede rimarranno elevate. L'Indonesia, un importante importatore di riso, detiene anche scorte record mentre gli agricoltori accelerano la semina per ridurre i rischi legati a El Niño. Nel frattempo, i livelli di scorte in Thailandia sono ai massimi degli ultimi dieci anni, con arrivi freschi del secondo raccolto previsti dalla fine di luglio.
2026-07-06
La minaccia di El Niño fa salire i prezzi del riso
I futures del riso sono stati scambiati intorno a 12,8 dollari per centinaio, vicino al livello più alto da giugno 2025, spinti da preoccupazioni per l'offerta legate a El Niño. Si prevede che questo evento meteorologico interromperà la produzione agricola globale nei prossimi mesi, con il riso considerato il raccolto più vulnerabile. Le previsioni suggeriscono che raggiungerà il picco durante l'inverno dell'emisfero settentrionale e si estenderà fino all'inizio del 2027, con il Sud-est asiatico e alcune parti dell'emisfero meridionale maggiormente a rischio. A sostegno di questa visione, il Consiglio Internazionale dei Cereali (IGC) ha fissato la produzione globale di riso per il 2026/27 a 545 milioni di tonnellate, invariata rispetto al mese precedente e leggermente al di sotto del record della scorsa stagione di 546 milioni. Ha avvertito che El Niño potrebbe esercitare pressione sui rendimenti nei principali produttori asiatici, in particolare in Thailandia. In India, le deboli piogge monsoniche hanno sollevato preoccupazioni per la produzione, sebbene le scorte rimangano ampie. Le scorte governative di riso hanno raggiunto un record di 68,43 milioni di tonnellate al 1° giugno, ben al di sopra dei requisiti di riserva.
2026-06-26