La rupia si avvicina a 17.000 mentre il dollaro forte e i rischi del petrolio pesano

2026-03-30 06:14 Farida Husna 1 min. di lettura
La rupia indonesiana si è indebolita verso IDR 17.000 per dollaro lunedì, invertendo i guadagni delle due sessioni precedenti, mentre l'indice del dollaro statunitense si è mantenuto stabile in mezzo al prolungato conflitto in Medio Oriente. Anche la cautela ha prevalso in vista delle importanti pubblicazioni domestiche di questa settimana, tra cui l'inflazione di marzo e i dati commerciali di febbraio. L'inflazione generale è accelerata al 4,76% su base annua a febbraio, superando il tetto obiettivo della Banca Indonesia compreso tra l'1,5% e il 3,5%. Le recenti revisioni negative delle prospettive da parte di Moody's e Fitch hanno amplificato i rischi di downgrade. Il governo ha ribadito di non avere intenzione di superare il limite del 3% del deficit di bilancio, sebbene i prezzi del petrolio persistentemente elevati potrebbero mettere alla prova questa posizione e indurre aggiustamenti di politica. Inoltre, permane l'incertezza su se le nuove misure della banca centrale, in vigore dal 1° aprile, riusciranno effettivamente a contenere la speculazione sulla rupia e a stabilizzare la valuta. In quanto importatore netto di petrolio e gas, l'Indonesia rimane vulnerabile all'aumento dei costi energetici globali, che continuano a pesare sulla rupia.


Notizie
Rupia sotto pressione mentre i dati commerciali deludono
La rupia indonesiana si è indebolita oltre il livello psicologico chiave di IDR 17.000 per dollaro nel primo giorno di contrattazioni di aprile, prima di ridurre alcune perdite, sebbene la pressione sia persista in un contesto di un indice del dollaro statunitense generalmente forte, mentre l'incertezza sul conflitto in Medio Oriente continuava. I dati domestici hanno ulteriormente pesato, con il surplus commerciale di febbraio che non ha soddisfatto le aspettative di mercato, poiché le esportazioni sono rimaste contenute mentre le importazioni hanno continuato a crescere a un ritmo a doppia cifra, riflettendo in parte i costi energetici più elevati. I prezzi globali del petrolio elevati hanno anche aumentato i rischi al rialzo per l'inflazione, nonostante i dati annuali siano scesi a un minimo di tre mesi del 3,48% a marzo, rientrando così nell'intervallo obiettivo della Banca Indonesia del 1-1/2%–3-1/2%. Nel frattempo, l'OCSE ha ridotto la previsione di crescita dell'Indonesia per il 2026 al 4,8% dal 5,0%, citando i prezzi dell'energia e i rischi geopolitici. Sul fronte delle politiche, le nuove misure della Banca Indonesia per contenere la speculazione contro la rupia sono entrate in vigore mercoledì, sebbene il loro impatto possa essere limitato da riserve di cambio relativamente esigue.
2026-04-01
La Rupia si dirige verso una perdita mensile a causa del forte dollaro e delle preoccupazioni fiscali
La rupia indonesiana si è attestata intorno a IDR 17.000 per dollaro martedì, estendendo la sua tendenza al ribasso e indebolendosi dell'1,3% finora a marzo. La pressione è derivata da un indice del dollaro USA solido mentre la guerra in Iran è entrata nella sua quinta settimana senza segni di attenuazione. I prezzi del petrolio persistentemente elevati hanno aumentato i rischi di inflazione nella più grande economia del sud-est asiatico in vista di importanti rilasci di dati, tra cui il commercio di febbraio e l'inflazione di marzo. L'IPC generale è balzato al 4,76% su base annua a febbraio, sopra l'intervallo obiettivo della banca centrale del 1,5% al 3,5%. I costi energetici elevati hanno sollevato anche preoccupazioni sulla posizione fiscale dell'Indonesia. Allo stesso tempo, le revisioni negative delle prospettive da parte di Moody's e Fitch hanno aumentato i rischi di declassamento, parzialmente legati a preoccupazioni fiscali riguardanti il programma di pasti gratuiti su larga scala di Giacarta. Sebbene i funzionari abbiano ribadito il limite del 3% sul deficit, le pressioni sui costi sostenute potrebbero mettere alla prova questa posizione. L'incertezza persiste anche su se le nuove misure della banca centrale, in vigore dal 1 aprile, possano contenere la speculazione sulla rupia in mezzo a riserve valutarie limitate.
2026-03-31
La rupia si avvicina a 17.000 mentre il dollaro forte e i rischi del petrolio pesano
La rupia indonesiana si è indebolita verso IDR 17.000 per dollaro lunedì, invertendo i guadagni delle due sessioni precedenti, mentre l'indice del dollaro statunitense si è mantenuto stabile in mezzo al prolungato conflitto in Medio Oriente. Anche la cautela ha prevalso in vista delle importanti pubblicazioni domestiche di questa settimana, tra cui l'inflazione di marzo e i dati commerciali di febbraio. L'inflazione generale è accelerata al 4,76% su base annua a febbraio, superando il tetto obiettivo della Banca Indonesia compreso tra l'1,5% e il 3,5%. Le recenti revisioni negative delle prospettive da parte di Moody's e Fitch hanno amplificato i rischi di downgrade. Il governo ha ribadito di non avere intenzione di superare il limite del 3% del deficit di bilancio, sebbene i prezzi del petrolio persistentemente elevati potrebbero mettere alla prova questa posizione e indurre aggiustamenti di politica. Inoltre, permane l'incertezza su se le nuove misure della banca centrale, in vigore dal 1° aprile, riusciranno effettivamente a contenere la speculazione sulla rupia e a stabilizzare la valuta. In quanto importatore netto di petrolio e gas, l'Indonesia rimane vulnerabile all'aumento dei costi energetici globali, che continuano a pesare sulla rupia.
2026-03-30