Il Mozambico mantiene il tasso chiave invariato per il 2° incontro

2026-05-25 14:53 Luisa Carvalho 1 min. di lettura
La Banca del Mozambico ha mantenuto il suo tasso d'interesse MIMO chiave al 9,25% a maggio 2026, il livello più basso dal dicembre 2015, segnando il secondo mantenimento consecutivo. La decisione riflette la prevalenza di alta incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente e il suo potenziale impatto sulle catene di approvvigionamento, così come sui prezzi internazionali e nazionali di carburante e cibo. Il tasso di inflazione annuale in Mozambico è accelerato per il terzo mese consecutivo, raggiungendo un massimo di sei mesi del 4,41% ad aprile 2026. Si prevede che l'inflazione acceleri nel breve-medio termine, potenzialmente raggiungendo cifre a due cifre, a seconda di come evolve il conflitto. Nel frattempo, il Comitato ha deciso di aumentare il rapporto di riserva per le passività in valuta locale dal 29% al 39%, mirando ad assorbire l'eccesso di liquidità nel sistema bancario che potrebbe generare ulteriore pressione inflazionistica. Il rapporto di riserva per le passività in valuta estera è stato fissato al 29,5%.


Notizie
Il Mozambico mantiene il tasso di politica monetaria al 9,25%
La Banca del Mozambico ha mantenuto il tasso di politica MIMO invariato al 9,25% nella riunione di luglio 2026, mantenendo i costi di prestito al loro livello più basso dal dicembre 2015 per la terza riunione consecutiva. L'inflazione generale è accelerata al 7,5% a giugno, rispetto al 7,2% di maggio, e si prevede che rimanga elevata nel breve termine, riflettendo i prezzi energetici globali più alti, prima di attenuarsi nel medio termine. Nel frattempo, si prevede che l'attività economica si modererà, con una crescita esclusa il gas naturale stimata all'1,1% nel primo trimestre, in calo rispetto al 4,8% del trimestre precedente, mentre la produzione inclusa il gas naturale dovrebbe contrarsi dello 0,1%. I responsabili politici hanno evidenziato l'incertezza crescente riguardo alla durata del conflitto in Medio Oriente e al suo potenziale impatto sulle catene di approvvigionamento, così come sui prezzi internazionali e nazionali di carburante e cibo. Le future decisioni politiche dipenderanno dai rischi e dalle incertezze in evoluzione riguardanti le prospettive di inflazione.
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Il Mozambico mantiene il tasso chiave invariato per il 2° incontro
La Banca del Mozambico ha mantenuto il suo tasso d'interesse MIMO chiave al 9,25% a maggio 2026, il livello più basso dal dicembre 2015, segnando il secondo mantenimento consecutivo. La decisione riflette la prevalenza di alta incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente e il suo potenziale impatto sulle catene di approvvigionamento, così come sui prezzi internazionali e nazionali di carburante e cibo. Il tasso di inflazione annuale in Mozambico è accelerato per il terzo mese consecutivo, raggiungendo un massimo di sei mesi del 4,41% ad aprile 2026. Si prevede che l'inflazione acceleri nel breve-medio termine, potenzialmente raggiungendo cifre a due cifre, a seconda di come evolve il conflitto. Nel frattempo, il Comitato ha deciso di aumentare il rapporto di riserva per le passività in valuta locale dal 29% al 39%, mirando ad assorbire l'eccesso di liquidità nel sistema bancario che potrebbe generare ulteriore pressione inflazionistica. Il rapporto di riserva per le passività in valuta estera è stato fissato al 29,5%.
2026-05-25
Il Mozambico mantiene il tasso di politica monetaria al 9,25%
La Banca del Mozambico ha mantenuto il suo tasso di politica principale al 9,25% a marzo 2026, mantenendolo al livello più basso dal dicembre 2015 e interrompendo il ciclo di allentamento iniziato nel 2024. La decisione riflette crescenti preoccupazioni esterne riguardo alle aspettative di inflazione, guidate dal conflitto in Medio Oriente, così come l'incertezza interna riguardante la produzione e le catene di approvvigionamento a seguito dei danni causati dalle inondazioni all'inizio dell'anno. L'inflazione generale è aumentata al 3,2% a febbraio, dopo aver raggiunto un minimo di poco oltre un anno del 3,04% a gennaio. L'economia è cresciuta del 4,7% nell'ultimo trimestre del 2025, dopo una contrazione dello 0,9%, riflettendo un miglioramento delle performance. Le aspettative di crescita economica si sono moderate, con l'attività prevista in aumento lento e graduale. Nel frattempo, il debito pubblico interno continua a deteriorarsi, ostacolando i mercati finanziari, poiché persistono ritardi nei pagamenti del debito pubblico interno da parte dello Stato, influenzando la domanda di obbligazioni governative e la rigidità dei tassi interbancari.
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