L'Uzbekistan mantiene il tasso chiave al 14%

2026-01-28 08:24 Joshua Ferrer 1 min. di lettura
La Banca Centrale dell'Uzbekistan ha mantenuto il tasso di interesse principale al 14% nella riunione del 28 gennaio 2026, citando un'attività economica più forte del previsto e una continua tendenza alla disinflazione. L'inflazione generale è scesa al 7,3% a dicembre, sostenuta da una politica monetaria restrittiva, un tasso di cambio più forte e una crescita più lenta dei prezzi core, sebbene l'inflazione dei servizi e i prezzi alimentari rimangano elevati. Le aspettative di inflazione sono leggermente aumentate, spingendo la banca a mantenere una politica restrittiva mentre prevede un calo verso il 6,5% entro la fine dell'anno e un obiettivo a medio termine del 5%. L'attività economica nel 2025 ha superato le aspettative, trainata dalla domanda aggregata, dagli investimenti, dalla spesa fiscale e dalle rimesse, con una crescita del PIL nel 2026 prevista tra il 6,5% e il 7%. La banca centrale continuerà a monitorare l'inflazione, la domanda e i rischi esterni per garantire la stabilità dei prezzi e preservare il potere d'acquisto. La prossima revisione della politica è programmata per il 18 marzo 2026.


Notizie
L'Uzbekistan mantiene il tasso chiave invariato al 14%
La Banca Centrale dell'Uzbekistan ha mantenuto il tasso di interesse chiave invariato al 14% durante la riunione di marzo 2026, segnalando una posizione cauta in mezzo a un'inflazione persistente. I responsabili delle politiche hanno osservato che il recente calo dell'inflazione generale si è rallentato, con il tasso che è rimasto sostanzialmente stabile al 7,3% a febbraio a causa dell'aumento dei prezzi alimentari, mentre l'inflazione di base ha iniziato a seguire una tendenza al rialzo, raggiungendo il 6,3%. L'attività economica è rimasta robusta, sostenuta da una forte domanda aggregata. Inoltre, l'aumento delle tensioni geopolitiche rappresenta rischi al rialzo per l'inflazione, poiché le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali potrebbero far aumentare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari, mentre i cambiamenti nelle rotte logistiche potrebbero aumentare i costi di trasporto. Pertanto, la banca centrale ha ritenuto necessario mantenere una politica monetaria restrittiva per garantire la stabilità dei prezzi e ancorare le aspettative di inflazione. Il Consiglio ha anche segnalato che la politica potrebbe essere ulteriormente inasprita se questi rischi si materializzassero e ritardassero i progressi verso l'obiettivo di inflazione.
2026-03-18
L'Uzbekistan mantiene il tasso chiave al 14%
La Banca Centrale dell'Uzbekistan ha mantenuto il tasso di interesse principale al 14% nella riunione del 28 gennaio 2026, citando un'attività economica più forte del previsto e una continua tendenza alla disinflazione. L'inflazione generale è scesa al 7,3% a dicembre, sostenuta da una politica monetaria restrittiva, un tasso di cambio più forte e una crescita più lenta dei prezzi core, sebbene l'inflazione dei servizi e i prezzi alimentari rimangano elevati. Le aspettative di inflazione sono leggermente aumentate, spingendo la banca a mantenere una politica restrittiva mentre prevede un calo verso il 6,5% entro la fine dell'anno e un obiettivo a medio termine del 5%. L'attività economica nel 2025 ha superato le aspettative, trainata dalla domanda aggregata, dagli investimenti, dalla spesa fiscale e dalle rimesse, con una crescita del PIL nel 2026 prevista tra il 6,5% e il 7%. La banca centrale continuerà a monitorare l'inflazione, la domanda e i rischi esterni per garantire la stabilità dei prezzi e preservare il potere d'acquisto. La prossima revisione della politica è programmata per il 18 marzo 2026.
2026-01-28
Uzbekistan mantiene il tasso chiave al 14%
La Banca Centrale dell'Uzbekistan ha mantenuto invariato il tasso di interesse chiave al 14% l'11 dicembre 2025, mantenendo condizioni monetarie restrittive e contenendo l'inflazione. L'inflazione annua è scesa al 7,5% a novembre, con l'inflazione di base che è diminuita al 6,3%, supportata da un tasso di cambio più forte, prezzi delle importazioni più bassi e prezzi non alimentari stabili. La banca ha osservato che, sebbene le aspettative di inflazione si siano moderate, rimangono al di sopra dei livelli attuali, con un'inflazione complessiva prevista intorno al 7,3% alla fine dell'anno. Nel frattempo, la crescita economica è rimasta robusta, con un PIL previsto in aumento del 7-7,5% nel 2025, supportato da una maggiore domanda nel mercato del lavoro, un aumento degli scambi e una maggiore attività di investimento.
2025-12-12