Futures del riso ai minimi di 2 settimane

2026-03-23 16:14 Luisa Carvalho 1 min. di lettura
I futures del riso sono scesi a circa 11 dollari per centinaio, il livello più basso in due settimane, a seguito di movimenti più ampi nei mercati dei cereali. L'annuncio del presidente Donald Trump che gli Stati Uniti avevano tenuto colloqui con l'Iran su una possibile fine del conflitto e avevano ritirato il suo ultimatum di 48 ore ha contribuito a calmare i mercati globali. La crisi in Medio Oriente ha fatto aumentare i costi di assicurazione, trasporto e carburante, interrompendo le rotte di spedizione e colpendo i principali produttori asiatici, in particolare l'India. Il conflitto ha gravemente influenzato le esportazioni di riso dell'India, lasciando i molini nelle principali regioni di produzione con scorte invendute e crescenti pressioni finanziarie. Nel frattempo, la FAO nel suo ultimo Rapporto sulla Fornitura e Domanda di Cereali ha aumentato la sua previsione di produzione globale di riso per il 2025/26 di 1,7 milioni di tonnellate a 563,4 milioni di tonnellate (base lavorata), segnando un aumento del 2,1% rispetto all'anno precedente e un nuovo record storico. Gli aumenti di produzione in Bangladesh, Brasile, Cina, India e Indonesia dovrebbero compensare i cali in Madagascar, Pakistan, Thailandia e Stati Uniti.


Notizie
Il mercato del riso affronta la volatilità
I futures del riso hanno oscillato attorno a 11 dollari per centinaio, mentre il mercato affronta una significativa volatilità causata da conflitti geopolitici, aumento dei costi energetici e maggiori spese logistiche che influenzano l'offerta e la domanda. I prezzi, tuttavia, rimangono ben al di sotto del picco di 19 dollari per centinaio raggiunto a maggio 2024, in mezzo a forniture abbondanti e domanda debole da parte di grandi acquirenti come i paesi africani. L'India detiene enormi scorte, mentre la Thailandia e il Vietnam stanno aspettando l'arrivo dei loro nuovi raccolti, contribuendo all'equilibrio dell'offerta globale. Nel frattempo, i dati ufficiali delle Filippine hanno mostrato che le scorte di riso sono aumentate a marzo rispetto all'anno precedente, trainate dal recupero delle riserve detenute dal governo e da aumenti costanti delle scorte domestiche. Nel frattempo, il USDA prevede una riduzione della superficie coltivata a riso negli Stati Uniti quest'anno, compresa una forte diminuzione in Arkansas, il principale stato produttore di riso del paese.
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Futures del riso ai minimi di 2 settimane
I futures del riso sono scesi a circa 11 dollari per centinaio, il livello più basso in due settimane, a seguito di movimenti più ampi nei mercati dei cereali. L'annuncio del presidente Donald Trump che gli Stati Uniti avevano tenuto colloqui con l'Iran su una possibile fine del conflitto e avevano ritirato il suo ultimatum di 48 ore ha contribuito a calmare i mercati globali. La crisi in Medio Oriente ha fatto aumentare i costi di assicurazione, trasporto e carburante, interrompendo le rotte di spedizione e colpendo i principali produttori asiatici, in particolare l'India. Il conflitto ha gravemente influenzato le esportazioni di riso dell'India, lasciando i molini nelle principali regioni di produzione con scorte invendute e crescenti pressioni finanziarie. Nel frattempo, la FAO nel suo ultimo Rapporto sulla Fornitura e Domanda di Cereali ha aumentato la sua previsione di produzione globale di riso per il 2025/26 di 1,7 milioni di tonnellate a 563,4 milioni di tonnellate (base lavorata), segnando un aumento del 2,1% rispetto all'anno precedente e un nuovo record storico. Gli aumenti di produzione in Bangladesh, Brasile, Cina, India e Indonesia dovrebbero compensare i cali in Madagascar, Pakistan, Thailandia e Stati Uniti.
2026-03-23
Prezzi del riso quasi ai massimi di un mese
I futures del riso sono saliti sopra gli 11 dollari per centinaio di libbre a marzo, il livello più alto in circa un mese, seguendo i guadagni più ampi nei mercati dei cereali a causa della guerra che coinvolge l'Iran. Il conflitto ha spinto verso l'alto i premi assicurativi, le tariffe di trasporto container e i costi del carburante, mentre ha anche interrotto le rotte di spedizione. Dal lato dell'offerta, la FAO, nel suo ultimo Rapporto sulla Fornitura e Domanda di Cereali, ha aumentato la sua previsione di produzione globale di riso per il 2025/26 di 1,7 milioni di tonnellate a 563,4 milioni di tonnellate (base lavorata), rappresentando un aumento del 2,1% su base annua e un livello record. Bangladesh, Brasile, Cina, India e Indonesia dovrebbero guidare la crescita della produzione della stagione, compensando ampiamente i cali previsti per Madagascar, Pakistan, Thailandia e Stati Uniti. Anche la stima di produzione per l'Indonesia è stata aumentata, poiché le valutazioni finali del governo indicano che un'espansione significativa dell'area raccolta ha portato la produzione indonesiana a un massimo decennale. Le stime di produzione sono state riviste al rialzo anche per la Thailandia.
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