La Polonia riduce il tasso chiave al 3,75%

2026-03-04 15:03 Larissa Caser 1 min. di lettura
La Banca Nazionale di Polonia ha abbassato il tasso d'interesse di riferimento di 25 punti base al 3,75% nella riunione di marzo, il primo taglio dei tassi dell'anno e in linea con le aspettative del mercato, segnalando che le decisioni future dipenderanno dagli sviluppi imminenti. Questa mossa porta il tasso di politica monetaria al livello più basso da marzo 2022. Nonostante le crescenti preoccupazioni per il conflitto in Medio Oriente, che ha fatto aumentare i prezzi globali del petrolio e del gas naturale, la banca centrale ha indicato previsioni di inflazione migliorate per marzo. L'inflazione annuale è scesa al 2,2% a gennaio ed è rimasta all'interno dell'intervallo obiettivo della banca dell'1,5–3,5% da luglio 2025. Tuttavia, la NBP ha segnalato rischi al rialzo per le prospettive di inflazione, con una politica fiscale espansiva, una forte domanda e una robusta crescita salariale che contribuiscono all'aumento dei prezzi dell'energia. L'economia polacca ha continuato a espandersi costantemente per tutto il 2025. Il PIL è cresciuto del 4% su base annua nel quarto trimestre, segnando il ritmo di crescita più forte dal terzo trimestre del 2022.


Notizie
La Polonia mantiene il tasso chiave come previsto
La Banca Nazionale di Polonia ha mantenuto il suo tasso d'interesse di riferimento fermo al 3,75% durante la riunione di aprile, in linea con le aspettative di mercato. L'ottimismo espresso nella riunione precedente riguardo al conflitto in Medio Oriente è diminuito, con le proiezioni di inflazione ora soggette a maggiore incertezza e improbabili di tornare al target del 2,5% della NBP prima della fine del prossimo anno. L'inflazione generale è salita al 3%, il suo livello più alto in otto mesi, rispetto al 2,1% di febbraio, trainata principalmente da un forte aumento dei prezzi dei carburanti, mentre la crescita salariale annuale nel settore delle imprese è rimasta invariata. Si prevede che la crescita economica rallenti nel primo trimestre del 2026, riflettendo vincoli dal lato dell'offerta, da un'espansione del 4% alla fine del 2025. Le decisioni future dipenderanno dalle informazioni in arrivo riguardo all'inflazione e all'attività economica, poiché la NBP avverte dell'aumento dei prezzi globali delle materie prime, della politica fiscale e della regolamentazione riguardante i prezzi dei carburanti e degli sviluppi nella crescita salariale.
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La Polonia riduce il tasso chiave al 3,75%
La Banca Nazionale di Polonia ha abbassato il tasso d'interesse di riferimento di 25 punti base al 3,75% nella riunione di marzo, il primo taglio dei tassi dell'anno e in linea con le aspettative del mercato, segnalando che le decisioni future dipenderanno dagli sviluppi imminenti. Questa mossa porta il tasso di politica monetaria al livello più basso da marzo 2022. Nonostante le crescenti preoccupazioni per il conflitto in Medio Oriente, che ha fatto aumentare i prezzi globali del petrolio e del gas naturale, la banca centrale ha indicato previsioni di inflazione migliorate per marzo. L'inflazione annuale è scesa al 2,2% a gennaio ed è rimasta all'interno dell'intervallo obiettivo della banca dell'1,5–3,5% da luglio 2025. Tuttavia, la NBP ha segnalato rischi al rialzo per le prospettive di inflazione, con una politica fiscale espansiva, una forte domanda e una robusta crescita salariale che contribuiscono all'aumento dei prezzi dell'energia. L'economia polacca ha continuato a espandersi costantemente per tutto il 2025. Il PIL è cresciuto del 4% su base annua nel quarto trimestre, segnando il ritmo di crescita più forte dal terzo trimestre del 2022.
2026-03-04
La Polonia mantiene il tasso come previsto
La Banca Nazionale di Polonia ha mantenuto il suo tasso d'interesse principale invariato al 4% a febbraio, come previsto, estendendo una pausa per un secondo mese mentre i responsabili politici attendono nuove previsioni macroeconomiche prima di considerare ulteriori allentamenti. La decisione ha corrisposto alle aspettative di mercato, sebbene le opinioni fossero divise, con alcuni analisti che si aspettavano un taglio di 25 punti base. I funzionari hanno citato la mancanza di nuovi dati sull'inflazione e informazioni limitate dall'incontro precedente. Una nuova proiezione dell'inflazione sarà pubblicata a marzo, consentendo una valutazione più chiara se la recente tendenza alla disinflazione sia sostenibile. L'inflazione è rallentata al 2,4% a dicembre, vicino al punto medio dell'intervallo obiettivo della banca centrale del 1,5% al 3,5%, mentre i dati finali sull'inflazione per gennaio e febbraio saranno anch'essi pubblicati a marzo a seguito di modifiche al paniere statistico.
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