Riksbank mantiene il tasso, segnala possibile aumento

2026-06-17 07:42 Joana Ferreira 1 min. di lettura
La banca centrale della Svezia ha mantenuto il tasso di politica monetaria all'1,75% a giugno 2026, ma ha aumentato la probabilità di un aumento più avanti quest'anno, citando crescenti rischi inflazionistici. Sebbene l'inflazione rimanga contenuta, principalmente a causa degli effetti attenuanti delle misure di politica fiscale, e l'attività economica sia debole, i responsabili delle politiche hanno sottolineato che le prolungate interruzioni dell'offerta a causa del conflitto in Medio Oriente hanno aumentato le pressioni inflazionistiche e potrebbero amplificare gli effetti sui prezzi se dovessero persistere. Le previsioni della Riksbank assumono che l'offerta di petrolio si normalizzerà presto, con i prezzi attesi in calo, limitando il pass-through ai prezzi di importazione e ai prezzi al consumo. Tuttavia, l'incertezza rimane significativa. La banca ha rivisto al ribasso la sua previsione di inflazione per il 2026 allo 0,6% (rispetto allo 0,8% di marzo) ma ha aumentato le proiezioni per il 2027 al 2,7% (rispetto al 2,0%). Le aspettative di inflazione per il 2028 sono rimaste sostanzialmente invariate al 3,4%.


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Riksbank mantiene il tasso, segnala possibile aumento
La banca centrale della Svezia ha mantenuto il tasso di politica monetaria all'1,75% a giugno 2026, ma ha aumentato la probabilità di un aumento più avanti quest'anno, citando crescenti rischi inflazionistici. Sebbene l'inflazione rimanga contenuta, principalmente a causa degli effetti attenuanti delle misure di politica fiscale, e l'attività economica sia debole, i responsabili delle politiche hanno sottolineato che le prolungate interruzioni dell'offerta a causa del conflitto in Medio Oriente hanno aumentato le pressioni inflazionistiche e potrebbero amplificare gli effetti sui prezzi se dovessero persistere. Le previsioni della Riksbank assumono che l'offerta di petrolio si normalizzerà presto, con i prezzi attesi in calo, limitando il pass-through ai prezzi di importazione e ai prezzi al consumo. Tuttavia, l'incertezza rimane significativa. La banca ha rivisto al ribasso la sua previsione di inflazione per il 2026 allo 0,6% (rispetto allo 0,8% di marzo) ma ha aumentato le proiezioni per il 2027 al 2,7% (rispetto al 2,0%). Le aspettative di inflazione per il 2028 sono rimaste sostanzialmente invariate al 3,4%.
2026-06-17
Banca Centrale Svedese Mantiene i Tassi Stabili
La Riksbank svedese ha mantenuto il suo tasso di politica monetaria invariato al 1,75% per la quinta riunione consecutiva a maggio 2026, in linea con le aspettative, affermando che l'attuale tasso di politica fornisce un solido punto di partenza per un eventuale aggiustamento della politica monetaria se necessario per salvaguardare l'obiettivo di inflazione. I responsabili politici hanno osservato che il rischio che la guerra in Medio Oriente porti a un aumento dell'inflazione è aumentato leggermente. Tuttavia, l'inflazione attualmente rimane al di sotto dell'obiettivo e i dati recenti sono risultati significativamente più deboli rispetto alla previsione della Riksbank di marzo. Allo stesso tempo, l'attività economica rimane contenuta. Di conseguenza, c'è spazio per attendere una valutazione più chiara dell'impatto del conflitto e degli shock di offerta ad esso associati. La banca centrale ha sottolineato che l'incertezza rimane alta e che gli sviluppi richiedono un attento monitoraggio. Ha anche avvertito che se la guerra dovesse avere effetti significativi sull'economia globale e innescare un aumento ampio e persistente dell'inflazione, potrebbe essere costretta ad aumentare il tasso di politica.
2026-05-07
La Riksbank mantiene i tassi, cita i rischi della guerra in Medio Oriente
La Sveriges Riksbank ha mantenuto il tasso di politica monetaria invariato al 1,75% per la quarta riunione consecutiva a marzo 2026, segnalando che i costi di prestito probabilmente rimarranno a questo livello nel prossimo futuro. Tuttavia, la banca centrale ha sottolineato che la guerra in corso in Medio Oriente introduce una significativa incertezza nelle sue proiezioni economiche. Nel suo scenario di base altamente incerto, la Riksbank assume che il conflitto avrà solo effetti moderati sull'inflazione e sulla ripresa economica, sebbene i responsabili delle politiche abbiano avvertito che è troppo presto per valutare appieno il suo impatto. La banca prevede che l'inflazione CPIF torni al target entro il 2029, poiché le pressioni temporanee derivanti dai prezzi dell'energia e dagli aggiustamenti dell'IVA svaniscono. Tuttavia, la Riksbank ha sottolineato che rimane pronta ad agire in entrambe le direzioni: aumentando i tassi se l'inflazione si dimostra più persistente, anche a costo di un'attività economica più debole, o tagliando i tassi se la domanda si indebolisce significativamente mentre le pressioni inflazionistiche si attenuano.
2026-03-19