Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni scende sotto il 2,75%

2026-02-16 13:48 Joana Ferreira 1 min. di lettura
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è sceso sotto il 2,75%, il livello più basso dal 3 dicembre, dopo aver registrato il suo più forte calo settimanale da aprile. Il declino è stato guidato da un aumento della domanda di beni rifugio e dalle aspettative che dati economici statunitensi più deboli potrebbero dare alla Federal Reserve spazio per riprendere i tagli ai tassi d'interesse. Gli investitori stanno ora guardando avanti ai verbali della riunione della Fed di mercoledì per ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria. Nell'area euro, i mercati hanno valutato segnali che la Banca Centrale Europea rimane complessivamente a suo agio con l'apprezzamento recente dell'euro. L'attenzione si è concentrata anche su notizie secondo cui il Governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, visto come una voce accomodante all'interno della BCE, potrebbe dimettersi prima del previsto. La Presidente della BCE, Christine Lagarde, ha ribadito la scorsa settimana che le prospettive di inflazione sono in una "buona posizione", mentre ha minimizzato le preoccupazioni sulla forza della moneta unica. I mercati monetari attualmente prezzano solo una probabilità del 30% di un taglio dei tassi da parte della BCE entro dicembre.


Notizie
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni si attesta al 3%
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni si è mantenuto intorno al 3%, rimanendo vicino ai massimi di 15 anni raggiunti all'inizio di questo mese, poiché le persistenti preoccupazioni per l'inflazione continuano a mantenere i costi di prestito a livelli elevati. L'ottimismo per i progressi diplomatici nel conflitto tra Stati Uniti e Iran ha fatto poco per alleviare la pressione sui mercati obbligazionari, con gli investitori che continuano a richiedere un premio per il rischio più elevato in mezzo a un'incertezza persistente e alle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte della BCE. Le notizie indicano che Stati Uniti e Iran stanno considerando un'estensione di due settimane della tregua per consentire più tempo per i negoziati, con un secondo round di colloqui previsto a breve. Questo ha contribuito ad alleviare i prezzi del petrolio dai loro recenti picchi. In questo contesto, i mercati stanno ora scontando due aumenti dei tassi di 25 punti base da parte della BCE quest'anno, rispetto ai tre previsti solo poche settimane fa. All'inizio della settimana, la presidente della BCE Lagarde ha riconosciuto che i costi energetici elevati hanno spostato la zona euro dalla sua traiettoria economica di base, ma non ha indicato alcuna azione immediata sui tassi.
2026-04-16
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni rimane vicino al massimo di 15 anni
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito verso il 3,05%, vicino ai massimi di 15 anni, mentre le persistenti pressioni inflazionistiche hanno oscurato l'ottimismo derivante dai colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Sebbene i mediatori abbiano riportato progressi nell'estensione del cessate il fuoco, con entrambe le parti che hanno concordato in linea di principio di continuare i negoziati sul programma nucleare di Teheran, lo Stretto di Hormuz e le riparazioni di guerra, l'incertezza persiste dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato piani per schierare 10.000 soldati in più nella regione. Sebbene la prospettiva di dialogo abbia spinto i prezzi del petrolio sotto i 100 dollari al barile e abbia migliorato il sentiment di rischio, i costi energetici elevati continuano a guidare l'inflazione. I mercati ora si aspettano almeno due aumenti dei tassi da parte della BCE entro la fine dell'anno. Martedì, la presidente della BCE Christine Lagarde ha osservato che i costi energetici più elevati hanno deviato la zona euro dalle sue previsioni economiche di base, ma non ha indicato azioni immediate sui tassi.
2026-04-15
I rendimenti dei Bund tedeschi si allentano per le speranze sui colloqui USA-Iran
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è sceso sotto il 3,05% poiché il sentiment degli investitori è migliorato grazie alle prospettive di nuovi colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, con il Pakistan che si è offerto di ospitare ulteriori negoziati. Tuttavia, l'ultimo round di discussioni a Islamabad si è concluso senza un accordo, spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a imporre un blocco navale nello Stretto di Hormuz. La possibilità di un accordo di pace e la potenziale riapertura dello Stretto hanno fatto scendere i prezzi del petrolio sotto i 100 dollari, alleviando temporaneamente le preoccupazioni per l'inflazione. Tuttavia, il rendimento del Bund rimane vicino ai massimi di 15 anni, riflettendo pressioni inflazionistiche persistenti. I mercati ora anticipano una Banca Centrale Europea più aggressiva, con i trader che prevedono almeno due aumenti dei tassi di interesse entro la fine del 2026.
2026-04-14