I rendimenti dei Bund tedeschi aumentano per rinnovate paure inflazionistiche

2026-04-23 07:03 Joana Ferreira 1 min. di lettura
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito verso il 3,05%, il livello più alto dal 2011, mentre le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran e l'aumento dei prezzi del petrolio hanno amplificato le preoccupazioni per l'inflazione. Gli sforzi diplomatici si sono bloccati, senza nuovi colloqui di pace all'orizzonte e entrambe le nazioni rimangono in disaccordo sul controllo dello Stretto di Hormuz. Il presidente Trump ha prorogato la tregua del 7 aprile a tempo indeterminato, in attesa di una nuova proposta dall'Iran, sebbene i funzionari iraniani abbiano respinto la possibilità di negoziati immediati, spingendo il petrolio Brent oltre i 103 dollari al barile. Sul fronte dei dati economici, il settore privato tedesco è diminuito ad aprile al ritmo più veloce dal dicembre 2024, poiché la guerra in Iran ha fatto aumentare i costi energetici, danneggiando la domanda dei consumatori e il settore dei servizi. Nel frattempo, il Ministero dell'Economia tedesco ha dimezzato ieri le previsioni di crescita per il 2026, attribuendo la revisione al grave shock energetico causato dal conflitto in corso in Medio Oriente.


Notizie
Il rendimento del Bund tedesco si attesta sopra il 3% per timori inflazionistici
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è leggermente diminuito ma si è mantenuto sopra il 3%, avvicinandosi al suo livello più alto dal 2011, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni per l'inflazione hanno rafforzato le aspettative di aumenti dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Gli investitori hanno trovato un sollievo temporaneo nei rapporti secondo cui il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sarebbe arrivato a Islamabad venerdì, rinnovando le speranze di progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, il petrolio Brent rimane sulla buona strada per chiudere la settimana con un aumento del 14%, riflettendo i progressi limitati nei colloqui di pace. Il sentiment di mercato rimane cauto, con i mercati monetari che prezzano completamente due aumenti di tasso di un quarto di punto della BCE per il 2026 e assegnano un'alta probabilità a un terzo entro la fine dell'anno. Dal punto di vista economico, l'Indice del Clima Aziendale Ifo della Germania è sceso a 84,4 ad aprile, il suo livello più basso da maggio 2020 e al di sotto del previsto 85,5, poiché le preoccupazioni si approfondiscono sul fatto che il conflitto in Medio Oriente stia ulteriormente indebolendo la già fragile ripresa economica della Germania.
2026-04-24
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni si avvicina al massimo del 2011
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito verso il 3,05%, avvicinandosi al suo livello più alto dal 2011, poiché le crescenti tensioni attorno allo Stretto di Hormuz hanno amplificato le preoccupazioni per l'inflazione e rafforzato le aspettative di aumenti dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. L'ottimismo iniziale su una risoluzione diplomatica guidata dagli Stati Uniti è svanito dopo il crollo di un cessate il fuoco di due settimane e il fallimento nel riavviare i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il sentiment di mercato è diventato cauto, con i mercati monetari che ora prezzano completamente due aumenti di 25 punti base dei tassi BCE nel 2026 e assegnano una probabilità del 55% a un terzo aumento entro la fine dell'anno. Sul fronte economico, l'Indice del Clima Aziendale Ifo della Germania è sceso a 84,4 ad aprile, il livello più basso da maggio 2020, mancando le aspettative di 85,5, in mezzo a preoccupazioni sempre più profonde che il conflitto in Medio Oriente stia ulteriormente minando la già fragile ripresa economica della Germania.
2026-04-24
I rendimenti dei Bund tedeschi aumentano per rinnovate paure inflazionistiche
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito verso il 3,05%, il livello più alto dal 2011, mentre le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran e l'aumento dei prezzi del petrolio hanno amplificato le preoccupazioni per l'inflazione. Gli sforzi diplomatici si sono bloccati, senza nuovi colloqui di pace all'orizzonte e entrambe le nazioni rimangono in disaccordo sul controllo dello Stretto di Hormuz. Il presidente Trump ha prorogato la tregua del 7 aprile a tempo indeterminato, in attesa di una nuova proposta dall'Iran, sebbene i funzionari iraniani abbiano respinto la possibilità di negoziati immediati, spingendo il petrolio Brent oltre i 103 dollari al barile. Sul fronte dei dati economici, il settore privato tedesco è diminuito ad aprile al ritmo più veloce dal dicembre 2024, poiché la guerra in Iran ha fatto aumentare i costi energetici, danneggiando la domanda dei consumatori e il settore dei servizi. Nel frattempo, il Ministero dell'Economia tedesco ha dimezzato ieri le previsioni di crescita per il 2026, attribuendo la revisione al grave shock energetico causato dal conflitto in corso in Medio Oriente.
2026-04-23