Il Yuan Offshore Scende Tra la Forza del Dollaro

2026-04-27 02:38 Czyrill Jean Coloma 1 min. di lettura
Lo yuan offshore si è indebolito a circa 6,83 per dollaro martedì, invertendo i guadagni della sessione precedente mentre il dollaro si rafforzava in mezzo a un'incertezza persistente sulla posizione diplomatica di Washington nei confronti dell'Iran. I funzionari hanno dichiarato che il presidente statunitense Trump rimane scettico riguardo all'ultima proposta dell'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto, citando la riluttanza di Teheran a soddisfare le principali richieste statunitensi. In Cina, il Politburo, uno dei principali organi decisionali del Partito Comunista al potere, ha promesso di rafforzare la sicurezza energetica e attutire l'economia contro gli shock esterni, sottolineando l'importanza di continuare a investire in tecnologia avanzata e di esercitare un controllo più rigoroso sulle catene di approvvigionamento critiche per aumentare l'autosufficienza. I funzionari hanno anche evidenziato un inizio dell'anno più forte del previsto, con l'economia cinese che è cresciuta del 5% nel primo trimestre. I dati evidenziano la relativa resilienza dell'economia rispetto a molti concorrenti in mezzo a interruzioni energetiche e delle materie prime legate al conflitto iraniano.


Notizie
Yuan offshore pronto per una settimana stabile
Lo yuan offshore è rimasto stabile intorno a 6,83 per dollaro venerdì ed è destinato a una settimana per lo più stabile mentre gli investitori entrano nella lunga festività del Giorno del Lavoro in Cina. I dati ufficiali hanno mostrato che il PMI manifatturiero è sceso a 50,3 ad aprile da 50,4 a marzo, ma ha comunque superato le aspettative di 50,1 e è rimasto in territorio di espansione per il secondo mese consecutivo. Un'indagine privata separata ha offerto un segnale più ottimista, con il PMI manifatturiero che è salito a 52,2 da 50,8, superando le previsioni di 51 e segnando il livello più alto da dicembre 2020. La gestione delle riserve strategiche di petrolio della Cina e gli investimenti nelle energie rinnovabili hanno contribuito a proteggere l'economia dagli shock esterni legati alle tensioni in Medio Oriente. Sul fronte geopolitico, si prevede che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump visiti la Cina tra il 14 e il 15 maggio. I rapporti suggeriscono che le discussioni potrebbero porre maggiore enfasi su Taiwan, segnando un potenziale cambiamento di focus rispetto al precedente incontro dei leader in Corea del Sud, dove la questione era stata in gran parte messa da parte.
2026-04-30
Lo Yuan Offshore Rimane Vicino ai Massimi del 2023
Lo yuan offshore è stato scambiato intorno a 6,83 per dollaro mercoledì, rimanendo vicino a un recente massimo di oltre tre anni, mentre si avvicina a un periodo di debolezza stagionale attesa che potrebbe arrivare prima del solito quest'estate. Le aziende cinesi stanno accelerando la copertura del cambio estero in vista di un'ondata record di pagamenti di dividendi programmati da giugno ad agosto, con le aziende della Cina continentale quotate a Hong Kong che si prevede distribuiscano quasi 70 miliardi di dollari in pagamenti. Invece di aspettare più vicino alle date di pagamento, molti stanno bloccando i tassi in anticipo a causa del costo inferiore degli acquisti di valuta e i tassi a termine sono più economici rispetto al mercato spot. La pressione sullo yuan deriva da rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina, comprese le sanzioni di Washington su un importante raffinatore e avvertimenti di possibili sanzioni secondarie sulle banche. Nel frattempo, il blocco da parte della Cina dell'acquisizione da parte di Meta della startup di intelligenza artificiale Manus, insieme a regole più severe sulla conformità all'esportazione e sulla catena di approvvigionamento, ha ulteriormente contribuito a un sentimento più cauto nei confronti dello yuan.
2026-04-29
Il Yuan Offshore Scende Tra la Forza del Dollaro
Lo yuan offshore si è indebolito a circa 6,83 per dollaro martedì, invertendo i guadagni della sessione precedente mentre il dollaro si rafforzava in mezzo a un'incertezza persistente sulla posizione diplomatica di Washington nei confronti dell'Iran. I funzionari hanno dichiarato che il presidente statunitense Trump rimane scettico riguardo all'ultima proposta dell'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto, citando la riluttanza di Teheran a soddisfare le principali richieste statunitensi. In Cina, il Politburo, uno dei principali organi decisionali del Partito Comunista al potere, ha promesso di rafforzare la sicurezza energetica e attutire l'economia contro gli shock esterni, sottolineando l'importanza di continuare a investire in tecnologia avanzata e di esercitare un controllo più rigoroso sulle catene di approvvigionamento critiche per aumentare l'autosufficienza. I funzionari hanno anche evidenziato un inizio dell'anno più forte del previsto, con l'economia cinese che è cresciuta del 5% nel primo trimestre. I dati evidenziano la relativa resilienza dell'economia rispetto a molti concorrenti in mezzo a interruzioni energetiche e delle materie prime legate al conflitto iraniano.
2026-04-27