Il rendimento decennale della Cina aumenta leggermente

2026-03-26 04:16 Czyrill Jean Coloma 1 min. di lettura
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è aumentato a circa l'1,81% venerdì, rimbalzando da un minimo di due settimane toccato nella sessione precedente mentre i mercati valutavano una potenziale de-escalation in Medio Oriente e dati economici solidi dalla Cina. Nell'ultimo sviluppo, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che la pausa sugli attacchi mirati all'infrastruttura energetica dell'Iran sarebbe stata estesa fino ad aprile, aggiungendo che i colloqui con Teheran stavano "andando molto bene". Tuttavia, un funzionario iraniano ha respinto una proposta statunitense riportata per porre fine al conflitto come "unilaterale e ingiusta". Nel frattempo, i profitti industriali della Cina sono aumentati del 15,2% su base annua a 1,02 trilioni di CNY nei primi due mesi del 2026, un forte rimbalzo rispetto alla crescita dello 0,6% nel 2025. I dati indicano un crescente slancio nella ripresa della Cina, anche se le tensioni geopolitiche continuano a offuscare le prospettive globali. Sul fronte diplomatico, la prima visita del presidente statunitense Donald Trump in Cina dopo otto anni è stata riprogrammata per il 14-15 maggio dopo essere stata ritardata a causa della guerra in Iran.


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Il rendimento decennale della Cina aumenta leggermente
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è aumentato a circa l'1,81% venerdì, rimbalzando da un minimo di due settimane toccato nella sessione precedente mentre i mercati valutavano una potenziale de-escalation in Medio Oriente e dati economici solidi dalla Cina. Nell'ultimo sviluppo, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che la pausa sugli attacchi mirati all'infrastruttura energetica dell'Iran sarebbe stata estesa fino ad aprile, aggiungendo che i colloqui con Teheran stavano "andando molto bene". Tuttavia, un funzionario iraniano ha respinto una proposta statunitense riportata per porre fine al conflitto come "unilaterale e ingiusta". Nel frattempo, i profitti industriali della Cina sono aumentati del 15,2% su base annua a 1,02 trilioni di CNY nei primi due mesi del 2026, un forte rimbalzo rispetto alla crescita dello 0,6% nel 2025. I dati indicano un crescente slancio nella ripresa della Cina, anche se le tensioni geopolitiche continuano a offuscare le prospettive globali. Sul fronte diplomatico, la prima visita del presidente statunitense Donald Trump in Cina dopo otto anni è stata riprogrammata per il 14-15 maggio dopo essere stata ritardata a causa della guerra in Iran.
2026-03-26
Il rendimento decennale della Cina scende leggermente
Il rendimento dei titoli di stato decennali della Cina è sceso a circa l'1,82%, scambiando in un intervallo ristretto mentre gli investitori valutavano sviluppi contrastanti sulle tensioni in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritardato i raid pianificati sulle infrastrutture energetiche iraniane dopo quelli che ha descritto come colloqui produttivi tra i due paesi. Tuttavia, il ministero degli Esteri iraniano ha negato i colloqui poco dopo, aggiungendo che le condizioni del paese per porre fine alla guerra non erano cambiate. Teheran ha anche dichiarato di aver lanciato nuovi attacchi contro obiettivi statunitensi, mentre Israele ha continuato i suoi attacchi contro l'Iran, mantenendo elevati i rischi geopolitici e offuscando le prospettive per i prezzi dell'energia. Nel frattempo, la Cina potrebbe trarre vantaggio dal conflitto grazie alla sua minore dipendenza energetica e al suo vantaggio nelle energie rinnovabili. Il premier cinese Li ha anche promesso di aumentare le importazioni di beni stranieri di alta qualità e promuovere un commercio equilibrato, mentre il governatore della PBoC Pan ha cercato di calmare le preoccupazioni riguardo al surplus commerciale della Cina.
2026-03-24
Il rendimento decennale della Cina continua a guadagnare
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è salito a circa l'1,84% lunedì, estendendo i guadagni della settimana precedente mentre l'aumento dei prezzi del petrolio a causa della guerra in Iran ha alimentato preoccupazioni per l'inflazione. Il conflitto, ora alla sua quarta settimana, si è intensificato mentre il presidente Trump scambiava minacce crescenti con l'Iran, mentre Israele ha segnalato piani per "settimane" di ulteriori combattimenti, scuotendo i mercati globali. La scorsa settimana, la Banca Popolare Cinese ha mantenuto i tassi invariati, segnalando una posizione cauta di fronte all'aumento dei rischi esterni e limitando lo spazio per ulteriori allentamenti. Nonostante lo shock esterno, alcuni analisti vedono l'economia cinese sostenuta da condizioni interne relativamente resilienti e hanno notato che il paese ha riserve per assorbire i costi energetici più elevati e potrebbe beneficiare di una domanda più forte per le esportazioni di energia verde. Allo stesso tempo, i funzionari hanno utilizzato il Forum per lo Sviluppo della Cina per rafforzare la stabilità delle politiche e la continua apertura economica, con il premier Li Qiang che ha promesso un maggiore accesso per le imprese straniere e un commercio più equilibrato con i partner globali.
2026-03-23