Il rendimento decennale della Cina raggiunge il minimo in oltre 8 mesi

2026-04-22 02:17 Czyrill Jean Coloma 1 min. di lettura
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è sceso all'1,73% mercoledì, raggiungendo il suo livello più basso da agosto 2025, poiché una forte liquidità ha superato le preoccupazioni riguardo all'aumento dell'offerta di debito. La Banca Popolare Cinese ha mantenuto condizioni allentate per sostenere l'economia, con il tasso di prestito overnight che si attesta vicino ai suoi livelli più bassi dal 2023, anche mentre Pechino si prepara a una vendita record di obbligazioni a 30 anni nell'ambito del suo programma sovrano ultra-lungo venerdì. Il debito sovrano cinese è sempre più visto come un rifugio sicuro in mezzo all'incertezza globale, in particolare alla volatilità del mercato energetico legata al conflitto in Medio Oriente. Nel frattempo, l'Indonesia permetterà alla Cina di emettere obbligazioni sovrane nel suo mercato domestico su base reciproca, avanzando l'integrazione finanziaria regionale. L'accordo segue colloqui tra Purbaya e il Ministro delle Finanze cinese Lan Fo'an durante le Riunioni di Primavera del FMI e della Banca Mondiale, dove l'emissione di obbligazioni transfrontaliere è stata un tema chiave.


Notizie
Il rendimento decennale della Cina continua a riprendersi
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è salito verso l'1,75% venerdì, mantenendosi lontano dal recente minimo di otto mesi, mentre gli investitori si posizionavano in vista di una grande emissione di obbligazioni ultra-lunghe. Il Ministero delle Finanze cinese si sta preparando a testare la domanda nella parte lunga della curva con una vendita di obbligazioni a 30 anni da 85 miliardi di CNY venerdì, la più grande emissione singola del suo genere dal 2007. Inoltre, è prevista l'emissione di obbligazioni a 20, 30 e 50 anni fino a ottobre, attenuando le precedenti speculazioni che strumenti ultra-lunghi a scadenza più breve, come le obbligazioni a 15 anni, potessero essere introdotti al loro posto. La curva dei rendimenti è stata sensibile alle aspettative di offerta, con lo spread tra i rendimenti a 30 e 10 anni che recentemente si è allargato a un massimo di quattro anni a causa delle preoccupazioni per una pesante emissione a lungo termine e i rischi di inflazione. Tuttavia, alcuni analisti si aspettano che i rendimenti a 10 anni si avvicinino all'1,7% e i rendimenti a 30 anni al 2,1%, assumendo condizioni politiche stabili.
2026-04-23
Il rendimento decennale della Cina raggiunge il minimo in oltre 8 mesi
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è sceso all'1,73% mercoledì, raggiungendo il suo livello più basso da agosto 2025, poiché una forte liquidità ha superato le preoccupazioni riguardo all'aumento dell'offerta di debito. La Banca Popolare Cinese ha mantenuto condizioni allentate per sostenere l'economia, con il tasso di prestito overnight che si attesta vicino ai suoi livelli più bassi dal 2023, anche mentre Pechino si prepara a una vendita record di obbligazioni a 30 anni nell'ambito del suo programma sovrano ultra-lungo venerdì. Il debito sovrano cinese è sempre più visto come un rifugio sicuro in mezzo all'incertezza globale, in particolare alla volatilità del mercato energetico legata al conflitto in Medio Oriente. Nel frattempo, l'Indonesia permetterà alla Cina di emettere obbligazioni sovrane nel suo mercato domestico su base reciproca, avanzando l'integrazione finanziaria regionale. L'accordo segue colloqui tra Purbaya e il Ministro delle Finanze cinese Lan Fo'an durante le Riunioni di Primavera del FMI e della Banca Mondiale, dove l'emissione di obbligazioni transfrontaliere è stata un tema chiave.
2026-04-22
Il rendimento decennale della Cina continua a scendere, raggiungendo un minimo di oltre un mese
Il rendimento dei titoli di stato cinesi a 10 anni è sceso a circa l'1,75% martedì, segnando la terza sessione consecutiva di perdite e raggiungendo il livello più basso in oltre un mese, poiché i mercati continuano a scontare aspettative di una politica accomodante da parte della banca centrale. Il tasso di prestito primario a un anno è rimasto invariato al 3%, mentre il LPR a cinque anni è rimasto stabile al 3,5%, segnando l'undicesimo mese consecutivo senza aggiustamenti e minimi storici. Sebbene le pressioni deflazionistiche abbiano mostrato segni timidi di attenuazione e il slancio della crescita si stia stabilizzando gradualmente, le autorità rimangono all'erta rispetto ai rischi esterni, inclusa la guerra in corso in Medio Oriente. Gli sviluppi recenti includono la dichiarazione del presidente Trump secondo cui è improbabile che estenda il cessate il fuoco di due settimane, mentre Teheran sta inviando rappresentanti nonostante i segnali precedenti che indicavano che non avrebbe partecipato a ulteriori colloqui. La banca centrale ha ribadito che manterrà una politica "di sostegno" e "moderatamente espansiva" per sostenere la crescita mantenendo la stabilità della valuta e finanziaria.
2026-04-20