Il PMI dei servizi in Cina raggiunge il minimo di 3 mesi

2026-03-04 02:05 Farida Husna 1 min. di lettura
L'indice PMI non manifatturiero ufficiale NBS della Cina è salito a 49,5 a febbraio 2026, rispetto a 49,4 del mese precedente, ma è rimasto al di sotto delle aspettative di mercato di 49,8. L'ultima lettura ha segnato il livello più basso da novembre e ha segnalato un secondo mese consecutivo di contrazione nell'attività dei servizi, parzialmente influenzata dalle interruzioni dovute alla settimana di festività del Capodanno lunare. I nuovi ordini sono diminuiti a un ritmo più veloce (45,2 rispetto a 46,1 di gennaio), mentre la domanda estera si è ulteriormente indebolita (44,7 rispetto a 46,9), evidenziando condizioni esterne deboli. L'occupazione è rimasta contenuta (46,0 rispetto a 46,1), indicando un continuo surplus nel mercato del lavoro. I tempi di consegna dei fornitori si sono accorciati (50,5 rispetto a 51,1), indicando condizioni di fornitura migliorate. Sul fronte dei prezzi, i costi di input sono aumentati a un ritmo più rapido (50,9 rispetto a 50,0), mentre i prezzi di output sono rimasti in contrazione (48,8 rispetto a 48,8). Guardando al futuro, la fiducia delle imprese è diminuita per il secondo mese consecutivo (55,0 rispetto a 56,0), suggerendo una prospettiva più cauta.


Notizie
L'attività dei servizi in Cina si stabilizza
L'indice PMI non manifatturiero ufficiale NBS della Cina è salito a 50,1 a marzo 2026 rispetto a 49,5 del mese precedente, superando le aspettative di mercato di 49,9. L'ultima lettura segnala una stabilizzazione nel settore dei servizi dopo due mesi consecutivi di contrazione. Analizzando i componenti, l'indice subattività dei servizi è migliorato (50,2 rispetto a 49,7 di febbraio), mentre l'indice subattività delle costruzioni è anch'esso aumentato (49,3 rispetto a 48,2), sebbene continui a riflettere stress nel settore immobiliare in difficoltà della Cina. Gli ordini totali sono continuati a diminuire (45,0 rispetto a 45,2), ma il calo è stato parzialmente compensato da un aumento degli ordini di esportazione (48,8 rispetto a 44,7). Nel frattempo, l'occupazione è ulteriormente diminuita (45,2 rispetto a 46,0), evidenziando un continuo surplus nel mercato del lavoro, mentre i tempi di consegna dei fornitori si sono allungati (51,5 rispetto a 50,5). Per quanto riguarda i prezzi, i costi di input sono aumentati (52,3 rispetto a 50,9), mentre i prezzi di vendita sono anch'essi saliti (49,9 rispetto a 48,8). Infine, le aspettative sull'attività aziendale si sono attenuate (54,2 rispetto a 55,0), ma le imprese rimangono ottimiste riguardo allo sviluppo del mercato.
2026-03-31
Il PMI dei servizi in Cina raggiunge il minimo di 3 mesi
L'indice PMI non manifatturiero ufficiale NBS della Cina è salito a 49,5 a febbraio 2026, rispetto a 49,4 del mese precedente, ma è rimasto al di sotto delle aspettative di mercato di 49,8. L'ultima lettura ha segnato il livello più basso da novembre e ha segnalato un secondo mese consecutivo di contrazione nell'attività dei servizi, parzialmente influenzata dalle interruzioni dovute alla settimana di festività del Capodanno lunare. I nuovi ordini sono diminuiti a un ritmo più veloce (45,2 rispetto a 46,1 di gennaio), mentre la domanda estera si è ulteriormente indebolita (44,7 rispetto a 46,9), evidenziando condizioni esterne deboli. L'occupazione è rimasta contenuta (46,0 rispetto a 46,1), indicando un continuo surplus nel mercato del lavoro. I tempi di consegna dei fornitori si sono accorciati (50,5 rispetto a 51,1), indicando condizioni di fornitura migliorate. Sul fronte dei prezzi, i costi di input sono aumentati a un ritmo più rapido (50,9 rispetto a 50,0), mentre i prezzi di output sono rimasti in contrazione (48,8 rispetto a 48,8). Guardando al futuro, la fiducia delle imprese è diminuita per il secondo mese consecutivo (55,0 rispetto a 56,0), suggerendo una prospettiva più cauta.
2026-03-04
Il PMI dei servizi in Cina scende inaspettatamente
L'indice PMI non manifatturiero ufficiale NBS della Cina è sceso a 49,4 a gennaio 2024, rispetto al 50,2 del mese precedente, mancando le aspettative di mercato di 50,3 e segnando il valore più basso da dicembre 2022. Il deterioramento ha riflesso una debole domanda post-festiva, una spesa dei consumatori cauta e stress persistente nel settore immobiliare. Sia i nuovi ordini (46,1 contro 47,3 di dicembre) che la domanda estera si sono contratti a un ritmo più rapido (46,9 contro 47,5). Allo stesso tempo, l'occupazione è rimasta contenuta (46,1 contro 46,1), indicando un continuo surplus nel mercato del lavoro. I tempi di consegna dei fornitori si sono leggermente accorciati (51,1 contro 51,3), suggerendo un allentamento delle condizioni di offerta. Sul fronte dei prezzi, le pressioni sui costi di input si sono stabilizzate (50,0 contro 50,2), mentre i prezzi di output sono diminuiti a un ritmo più lento (48,8 contro 48,0). Guardando al futuro, il sentiment aziendale è diminuito a un minimo di quattro mesi (56,0 contro 56,5).
2026-01-31