Il dollaro australiano rimbalza da un minimo di 2 mesi

2026-04-01 02:09 Joshua Ferrer 1 min. di lettura
Il dollaro australiano è salito a circa 0,692 $, rimbalzando da un minimo di due mesi, sostenuto dalle speranze di una de-escalation delle tensioni in Medio Oriente. Il sentiment globale di rischio è migliorato dopo che Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero porre fine ai loro attacchi militari in Iran entro due o tre settimane e si prepara a rivolgersi alla nazione più tardi nella giornata, alimentando le speculazioni su un possibile ridimensionamento del conflitto. Tuttavia, l'incertezza è persista poiché rapporti suggerivano che gli Stati Uniti potrebbero dispiegare ulteriori forze navali nella regione, mentre le preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz hanno mantenuto i prezzi del petrolio sostenuti in mezzo a timori di rischi di fornitura prolungati. L'impatto inflazionistico dei costi energetici più elevati ha continuato a offuscare le prospettive, con gli analisti che avvertono che potrebbe mantenere i prezzi elevati più a lungo e aumentare la pressione sui tassi di interesse in Australia. La Reserve Bank, che ha aumentato i tassi al 4,10% a marzo, rimane al centro dell'attenzione, con i mercati che prezzano circa il 65% di possibilità di un altro aumento nella sua riunione di maggio, sebbene le aspettative per il tasso massimo siano leggermente diminuite.


Notizie
Il dollaro australiano scivola dopo le dichiarazioni di Trump
Il dollaro australiano è sceso sotto $0,693 giovedì, tornando verso i minimi di due mesi mentre il dollaro statunitense si rafforzava e i prezzi del petrolio aumentavano dopo le dichiarazioni del presidente Trump sulla guerra in Iran. Trump ha affermato che gli obiettivi principali di Washington nel conflitto erano vicini a essere raggiunti, ma non ha fornito una chiara tempistica per la fine della guerra, avvertendo che gli Stati Uniti potrebbero ancora colpire l'Iran "in modo estremamente duro" nelle prossime due o tre settimane. Le speranze di una fine imminente del conflitto durato un mese avevano in precedenza sostenuto le azioni globali e pesato sul dollaro, ma le sue dichiarazioni hanno invertito il sentiment, facendo scendere nuovamente le azioni. Nel frattempo, dati commerciali nazionali solidi hanno limitato il ribasso. I dati hanno mostrato che il surplus commerciale dell'Australia è più che raddoppiato a febbraio, segnando il più grande surplus in sette mesi, poiché le esportazioni di oro e agricole sono aumentate, mentre le importazioni di oro e attrezzature per l'elaborazione dei dati sono diminuite. Altrove, le preoccupazioni tariffarie sono riemerse mentre l'amministrazione Trump preparava un'imposta del 25% sui beni finiti contenenti acciaio e alluminio importati.
2026-04-02
Il dollaro australiano rimbalza da un minimo di 2 mesi
Il dollaro australiano è salito a circa 0,692 $, rimbalzando da un minimo di due mesi, sostenuto dalle speranze di una de-escalation delle tensioni in Medio Oriente. Il sentiment globale di rischio è migliorato dopo che Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero porre fine ai loro attacchi militari in Iran entro due o tre settimane e si prepara a rivolgersi alla nazione più tardi nella giornata, alimentando le speculazioni su un possibile ridimensionamento del conflitto. Tuttavia, l'incertezza è persista poiché rapporti suggerivano che gli Stati Uniti potrebbero dispiegare ulteriori forze navali nella regione, mentre le preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz hanno mantenuto i prezzi del petrolio sostenuti in mezzo a timori di rischi di fornitura prolungati. L'impatto inflazionistico dei costi energetici più elevati ha continuato a offuscare le prospettive, con gli analisti che avvertono che potrebbe mantenere i prezzi elevati più a lungo e aumentare la pressione sui tassi di interesse in Australia. La Reserve Bank, che ha aumentato i tassi al 4,10% a marzo, rimane al centro dell'attenzione, con i mercati che prezzano circa il 65% di possibilità di un altro aumento nella sua riunione di maggio, sebbene le aspettative per il tasso massimo siano leggermente diminuite.
2026-04-01
Aussie Pronto per un Forte Calo Mensile
Il dollaro australiano si è mantenuto intorno a $0,686 martedì, scambiandosi vicino a un minimo di due mesi e sulla buona strada per un calo di circa il 3,6% a marzo, segnando la peggiore performance mensile da dicembre 2024. L'Aussie ha tenuto bene per gran parte del mese a causa dei tassi di interesse più elevati, ma ha iniziato a cedere nelle ultime sessioni mentre le preoccupazioni del mercato si spostano dall'inflazione alla crescita globale. I verbali della riunione di marzo della Reserve Bank of Australia hanno anche segnalato incertezza sul futuro percorso dei tassi di interesse dopo due aumenti di tasso quest'anno, a causa delle preoccupazioni per la guerra in Medio Oriente. Il consiglio ha riconosciuto la necessità di bilanciare l'impatto materiale di un conflitto prolungato sia sull'inflazione che sull'attività economica. I mercati attualmente implicano una probabilità del 60% di un altro aumento dei tassi a maggio, con circa 65 punti base di ulteriore inasprimento quest'anno. I dati sull'inflazione del primo trimestre, le cifre del mercato del lavoro e gli indicatori mensili della spesa dei consumatori devono ancora essere pubblicati ad aprile prima della prossima riunione di politica monetaria, tutti destinati a guidare la prossima mossa della RBA.
2026-03-31