L’euro tocca il minimo da 16 mesi

2026-10-14 13:11 Joana Ferreira 1 min. di lettura
L’euro è sceso bruscamente a 1,11 dollari, toccando il livello più basso da maggio 2025, mentre gli investitori si sono riversati sul dollaro statunitense dopo che dati sull’inflazione USA superiori alle attese hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre. A settembre l’inflazione statunitense è salita al 3,7% su base annua, superando le previsioni del 3,6%, mentre anche l’inflazione di fondo ha oltrepassato le attese. Nel frattempo, le aspettative che la BCE rinvii a dicembre ulteriori rialzi dei tassi, insieme alle preoccupazioni per l’impatto dell’aumento dell’inflazione sulla crescita economica, hanno continuato a pesare sulla moneta unica. Le pressioni sui conti pubblici nei paesi fortemente indebitati, in particolare in Francia, hanno accresciuto i rischi al ribasso. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha osservato che l’inflazione elevata, trainata dai costi dell’energia, non si è ancora estesa all’economia dell’area euro nel suo complesso, rafforzando la necessità di un approccio attendista. Tuttavia, il membro del Consiglio direttivo della BCE Gediminas Šimkus ha affermato che potrebbe essere necessario un altro rialzo dei tassi e che non lo si può escludere questo mese.


Notizie
Euro a 1,12 dollari
L’euro è scambiato intorno a 1,12 dollari, recuperando leggermente dai minimi toccati all’inizio del mese, sostenuto dall’indebolimento generalizzato del dollaro. Nonostante il modesto rimbalzo, la moneta unica resta vicino ai livelli più bassi da maggio 2025, poiché le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Fed per contenere l’inflazione persistente hanno rafforzato il biglietto verde. L’euro ha subito ulteriori pressioni a causa dell’incertezza politica in Europa, in particolare in Francia. La presidente della BCE Lagarde ha sottolineato che la Francia deve affrontare le sfide legate al debito attraverso il risanamento dei conti pubblici, smorzando le speculazioni su un possibile intervento della banca centrale tramite acquisti di titoli di Stato francesi per contenere i rendimenti. Lagarde ha inoltre osservato che l’inflazione alimentata dai costi energetici non si era ancora estesa all’economia dell’area euro nel suo complesso, a sostegno di un approccio prudente ai tassi d’interesse. Tuttavia, il membro del consiglio direttivo della BCE Šimkus ha ribadito che un rialzo dei tassi già questo mese restava possibile, se necessario. I mercati continuano ad aspettarsi un altro rialzo dei tassi della BCE a dicembre.
2026-10-15
L’euro rimbalza
L’euro è rimbalzato fino a circa 1,12 dollari, dopo aver toccato il livello più basso da un anno e mezzo, mentre il dollaro statunitense si è indebolito in seguito alle dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve, secondo cui potrebbero attendere un quadro più chiaro prima di intervenire nuovamente. Le loro parole improntate alla cautela hanno spinto gli operatori a ridurre le scommesse su un rialzo dei tassi a ottobre, compensando il sostegno al biglietto verde derivante dai dati sull’inflazione statunitense, superiore alle attese. Nel frattempo, le aspettative che la BCE rinviasse a dicembre ulteriori rialzi dei tassi, unite ai timori che un’inflazione persistente potesse frenare la crescita economica, hanno continuato a pesare sull’euro. L’incertezza fiscale nei paesi fortemente indebitati, in particolare in Francia, ha ulteriormente offuscato le prospettive della valuta. La presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che l’inflazione trainata dai prezzi dell’energia non si è ancora propagata all’economia dell’area euro nel suo complesso, avvalorando un approccio prudente alla politica monetaria. Tuttavia, il membro del Consiglio direttivo della BCE Gediminas Šimkus ha ribadito che un rialzo dei tassi questo mese restava possibile, se necessario.
2026-10-15
L’euro tocca il minimo da 16 mesi
L’euro è sceso bruscamente a 1,11 dollari, toccando il livello più basso da maggio 2025, mentre gli investitori si sono riversati sul dollaro statunitense dopo che dati sull’inflazione USA superiori alle attese hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre. A settembre l’inflazione statunitense è salita al 3,7% su base annua, superando le previsioni del 3,6%, mentre anche l’inflazione di fondo ha oltrepassato le attese. Nel frattempo, le aspettative che la BCE rinvii a dicembre ulteriori rialzi dei tassi, insieme alle preoccupazioni per l’impatto dell’aumento dell’inflazione sulla crescita economica, hanno continuato a pesare sulla moneta unica. Le pressioni sui conti pubblici nei paesi fortemente indebitati, in particolare in Francia, hanno accresciuto i rischi al ribasso. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha osservato che l’inflazione elevata, trainata dai costi dell’energia, non si è ancora estesa all’economia dell’area euro nel suo complesso, rafforzando la necessità di un approccio attendista. Tuttavia, il membro del Consiglio direttivo della BCE Gediminas Šimkus ha affermato che potrebbe essere necessario un altro rialzo dei tassi e che non lo si può escludere questo mese.
2026-10-14