BCE Mantiene i Tassi Stabili, Prospettive Rimangono Incerte

2026-02-05 13:21 Joana Ferreira 1 min. di lettura
La BCE ha mantenuto i tassi d'interesse invariati nella sua prima riunione di politica monetaria del 2026, ribadendo che si prevede che l'inflazione si stabilizzi attorno al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Il tasso d'interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali è stato mantenuto al 2,15%, mentre i tassi della facilità di deposito e del prestito marginale sono stati mantenuti rispettivamente al 2,0% e al 2,4%. La BCE ha dichiarato che l'economia dell'area euro rimane resiliente, ma ha avvertito che le prospettive rimangono incerte, in particolare a causa dei rischi legati alla politica commerciale globale e delle tensioni geopolitiche in corso. Parlando alla conferenza stampa della BCE, la Presidente Lagarde ha ribadito che sia la banca centrale che le prospettive di inflazione dell'area euro si trovano in una "buona posizione". Ha avvertito che i dati sull'inflazione potrebbero muoversi in modo irregolare nei prossimi mesi, ma ha sottolineato che le decisioni di politica monetaria non dovrebbero essere influenzate da un singolo rilascio di dati. Lagarde ha anche riconosciuto che l'incertezza riguardo alle prospettive di inflazione è superiore alla norma, riflettendo la volatilità dell'ambiente politico globale.


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BCE Mantiene i Tassi Stabili, Prospettive Rimangono Incerte
La BCE ha mantenuto i tassi d'interesse invariati nella sua prima riunione di politica monetaria del 2026, ribadendo che si prevede che l'inflazione si stabilizzi attorno al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Il tasso d'interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali è stato mantenuto al 2,15%, mentre i tassi della facilità di deposito e del prestito marginale sono stati mantenuti rispettivamente al 2,0% e al 2,4%. La BCE ha dichiarato che l'economia dell'area euro rimane resiliente, ma ha avvertito che le prospettive rimangono incerte, in particolare a causa dei rischi legati alla politica commerciale globale e delle tensioni geopolitiche in corso. Parlando alla conferenza stampa della BCE, la Presidente Lagarde ha ribadito che sia la banca centrale che le prospettive di inflazione dell'area euro si trovano in una "buona posizione". Ha avvertito che i dati sull'inflazione potrebbero muoversi in modo irregolare nei prossimi mesi, ma ha sottolineato che le decisioni di politica monetaria non dovrebbero essere influenzate da un singolo rilascio di dati. Lagarde ha anche riconosciuto che l'incertezza riguardo alle prospettive di inflazione è superiore alla norma, riflettendo la volatilità dell'ambiente politico globale.
2026-02-05
BCE manterrà i tassi, prospettive offuscate da un euro forte
La Banca Centrale Europea è ampiamente attesa a mantenere i tassi di interesse invariati giovedì, mentre i responsabili politici valutano l'impatto di un euro più forte e di un'ondata di importazioni cinesi a basso prezzo sulle prospettive di inflazione. I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato che l'inflazione nell'area euro è scesa all'1,7% a gennaio, il livello più basso da settembre 2024, mentre l'inflazione di base è inaspettatamente scesa al 2,2%, il suo livello più basso da ottobre 2021. La BCE ha mantenuto la politica stabile da giugno e i mercati vedono poche possibilità di cambiamenti a breve termine poiché l'economia della zona euro mostra segni di resilienza e l'inflazione rimane vicina all'obiettivo, con la presidente Christine Lagarde attesa a ribadire che la politica è in una "buona posizione". Tuttavia, il recente rally dell'euro ha suscitato preoccupazioni all'interno del Consiglio Direttivo: Martin Kocher, dell'Austria, ha avvertito che un ulteriore apprezzamento potrebbe spingere la BCE a riprendere i tagli dei tassi, mentre François Villeroy de Galhau, della Francia, ha indicato la recente svalutazione del dollaro come un fattore chiave che influenza le prospettive della banca.
2026-02-05
BCE Mantiene un Approccio Paziente sui Tassi di Politica
I responsabili della BCE hanno osservato che la banca centrale può permettersi di essere paziente, ma hanno sottolineato che ciò non dovrebbe essere interpretato come una esitazione ad agire o un approccio asimmetrico. Secondo i verbali della riunione di dicembre 2025, la BCE attualmente considera la sua posizione di politica monetaria come appropriata, sebbene non statica. I funzionari hanno osservato che l'attività economica si è rivelata più resiliente del previsto, la disoccupazione è rimasta a livelli storicamente bassi e le prospettive di inflazione sono favorevoli, con i prezzi previsti intorno all'obiettivo nel periodo di previsione. Tuttavia, la BCE ha riconosciuto che gli sviluppi futuri potrebbero discostarsi in modo significativo dalle attuali prospettive, data la gamma di potenziali rischi. Di conseguenza, la politica monetaria sarà calibrata man mano che le condizioni evolvono, piuttosto che seguire un percorso predeterminato. La BCE ha mantenuto i costi di prestito invariati per la quarta riunione consecutiva a dicembre 2025, con il tasso di rifinanziamento principale rimasto al 2,15% e il tasso della facilità di deposito fissato al 2%.
2026-01-22