BCE mantiene i tassi, alza le previsioni di inflazione

2026-03-19 13:23 Joana Ferreira 1 min. di lettura
La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi di interesse invariati nella riunione di marzo 2026, riaffermando il suo impegno a stabilizzare l'inflazione al 2% nel medio termine. Il tasso principale di rifinanziamento rimane al 2,15%, con la facilità di deposito al 2,0% e il tasso di prestito marginale al 2,4%. I responsabili delle politiche hanno sottolineato che la guerra in Medio Oriente ha aumentato significativamente l'incertezza, creando rischi al rialzo per l'inflazione e rischi al ribasso per la crescita. La BCE ha alzato le sue previsioni di inflazione, in particolare per il 2026, a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Medio Oriente. L'inflazione generale è ora prevista al 2,6% nel 2026, al 2,0% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Anche le proiezioni dell'inflazione di base sono state aumentate, mentre le previsioni di crescita sono state ridotte, specialmente per il 2026, poiché l'impatto della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sulla fiducia si fa sentire. La BCE prevede una crescita del PIL dello 0,9% nel 2026, dell'1,3% nel 2027 e dell'1,4% nel 2028.


Notizie
La BCE segnala nessun percorso di tasso fisso in mezzo all'incertezza
I responsabili della BCE hanno riconosciuto che la guerra in Medio Oriente aveva reso le prospettive significativamente più incerte, creando rischi al rialzo per l'inflazione e rischi al ribasso per la crescita, sebbene la banca centrale fosse ben posizionata per affrontare questa incertezza, come mostrano i verbali della riunione della BCE di marzo. L'ambiente potrebbe cambiare rapidamente e l'incertezza riguardo sia alla guerra che al suo impatto economico era destinata a rimanere molto alta in futuro, ma era anche possibile che questa incertezza potesse risolversi nelle prossime settimane o mesi. Sebbene le prospettive di inflazione a breve termine fossero state riviste al rialzo in modo sostanziale, si prevedeva comunque che l'inflazione si stabilizzasse attorno all'obiettivo del 2% nel medio termine. In questo contesto, mantenere i tassi invariati a marzo, pur mantenendo l'opzionalità per le riunioni future, era un approccio prudente. L'approccio riunione per riunione senza alcun impegno predefinito a un particolare percorso dei tassi era particolarmente utile in questo momento.
2026-04-16
BCE mantiene i tassi, alza le previsioni di inflazione
La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi di interesse invariati nella riunione di marzo 2026, riaffermando il suo impegno a stabilizzare l'inflazione al 2% nel medio termine. Il tasso principale di rifinanziamento rimane al 2,15%, con la facilità di deposito al 2,0% e il tasso di prestito marginale al 2,4%. I responsabili delle politiche hanno sottolineato che la guerra in Medio Oriente ha aumentato significativamente l'incertezza, creando rischi al rialzo per l'inflazione e rischi al ribasso per la crescita. La BCE ha alzato le sue previsioni di inflazione, in particolare per il 2026, a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Medio Oriente. L'inflazione generale è ora prevista al 2,6% nel 2026, al 2,0% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Anche le proiezioni dell'inflazione di base sono state aumentate, mentre le previsioni di crescita sono state ridotte, specialmente per il 2026, poiché l'impatto della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sulla fiducia si fa sentire. La BCE prevede una crescita del PIL dello 0,9% nel 2026, dell'1,3% nel 2027 e dell'1,4% nel 2028.
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BCE pronta a mantenere i tassi amid rischi crescenti di inflazione
La Banca Centrale Europea è attesa a mantenere i tassi di interesse invariati per la sesta riunione consecutiva giovedì, mantenendo una posizione cauta mentre i responsabili politici navigano in un'incertezza crescente causata dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dai rischi inflazionistici persistenti. La BCE rilascerà anche proiezioni economiche aggiornate, mentre la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde sarà seguita con attenzione per segnali su come la banca intende affrontare le conseguenze economiche del conflitto in corso. La scorsa settimana, Lagarde ha ribadito l'impegno della BCE a garantire che l'inflazione rimanga sotto controllo, affermando che la banca "farà tutto il necessario" per raggiungere questo obiettivo. Dichiarazioni recenti da parte di funzionari suggeriscono un cambiamento verso un approccio più restrittivo, poiché i responsabili politici rimangono vigili riguardo al rischio di un altro shock energetico che potrebbe innescare pressioni inflazionistiche strutturali.
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