L'inflazione dei prezzi al consumo in Italia è accelerata al 2,0% su base annua a marzo 2025, rispetto all'1,6% di febbraio, superando le aspettative di mercato dell'1,6%, secondo una stima preliminare.
Questo ha segnato il tasso di inflazione più alto da settembre 2023, guidato principalmente dall'aumento dei costi in diverse categorie: prodotti energetici non regolamentati (1,3% vs.
-1,9% a febbraio), tabacco (4,6% vs.
4,1%), alimentari non lavorati (3,3% vs.
2,9%), servizi relativi alla comunicazione (0,8% vs.
0,5%) e servizi relativi al tempo libero, inclusi riparazione e cura personale (3,3% vs.
3,1%).
Nel frattempo, il calo dei prezzi dei beni durevoli ha rallentato (-1,2% vs.
-1,5%).
L'inflazione di fondo, che esclude componenti volatili come energia e alimentari non lavorati, è rimasta stabile all'1,7% a marzo.