FTSE MIB tocca il minimo di 5 settimane

2026-09-02 08:12 Kyrie Dichosa 1 min. di lettura
Il FTSE MIB ha esteso il suo calo a circa 51.800 mercoledì, raggiungendo il livello più basso in quasi cinque settimane, poiché le crescenti tensioni in Medio Oriente hanno spinto i prezzi del petrolio più in alto e rafforzato le preoccupazioni sull'inflazione e una politica monetaria più restrittiva. Anche la vendita di obbligazioni si è intensificata, con i rendimenti dei titoli di stato italiani che hanno raggiunto i livelli più alti dalla fine del 2023, aggiungendo pressione sui titoli azionari. A livello nazionale, l'attenzione è rimasta sulla consolidazione bancaria, con Intesa Sanpaolo che ha dichiarato di non aspettarsi che la sua offerta di acquisto per MPS venga ostacolata dalle offerte difensive del target o dalle chiarificazioni richieste da Consob. Intesa è salita dello 0,1%, mentre MPS è scesa dello 0,2%. Banco BPM ha guadagnato lo 0,2%, mentre Banca Generali è scesa dello 0,5%. Al di fuori del settore finanziario, Lottomatica è scesa del 2% dopo aver annunciato l'acquisizione della spagnola Cirsa. Sul fronte dei dati, l'inflazione annuale dei produttori in Italia è salita al 7,8% a luglio, il livello più alto da febbraio 2023.


Notizie
FTSE MIB chiude in rialzo
Il FTSE MIB è salito dell'1,6% a 52.372 lunedì, in mezzo a un diffuso sentimento positivo poiché i prezzi globali del petrolio sono diminuiti per la quarta sessione consecutiva. Di conseguenza, i rendimenti sovrani sono diminuiti, offrendo un po' di sollievo per i finanziari. Banco BPM è avanzato del 4,3% tra le voci di una joint venture di UniCredit (3,2%) e Credit Agricole, riflettendo la crescente competizione nel settore bancario. A ulteriore supporto, i funzionari dell'UE hanno sottolineato la necessità di una maggiore scala tra le banche europee in un'economia globale sempre più competitiva. UniCredit ha ribadito la dichiarazione confermando il suo impegno verso Commerzbank e notando progressi significativi sull'acquisizione. I titoli tecnologici hanno sovraperformato, seguendo un rally guidato dalla domanda di IA, con STMicroelectronics (3%) e Prysmian (3%) in avanzamento, mentre il nuovo componente dell'indice Technoprobe (5,3%) ha guidato i guadagni sull'indice. Anche Ferrari è avanzata, guadagnando il 2,7%.
2026-09-21
FTSE MIB in rialzo
L'FTSE MIB è salito a circa 51.900 lunedì, riducendo le perdite della scorsa settimana, poiché i prezzi del petrolio sono diminuiti per la quarta sessione consecutiva, alleviando alcune preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche. Il sentimento è stato anche sollevato dall'ottimismo in vista del vertice Trump-Xi di questa settimana. A livello nazionale, il governo italiano ha pianificato di ridurre il premio sul prezzo del gas del paese e ha dichiarato di essere pronto ad agire anche senza l'approvazione dell'UE. I titoli finanziari hanno guidato i guadagni, con Banco BPM in rialzo del 3,8%, UniCredit dell'1,5% e BPER Banca dell'1,2%. Anche Intesa Sanpaolo (+1,2%) e Monte dei Paschi di Siena (+1,1%) hanno guadagnato in mezzo a notizie secondo cui la BCE potrebbe approvare l'offerta di acquisizione di Intesa per MPS entro metà ottobre, con l'offerta pubblica che potrebbe iniziare a metà novembre. Anche le azioni tecnologiche sono avanzate, con Prysmian e STMicroelectronics in aumento rispettivamente del 2,2% e dell'1,7%.
2026-09-21
FTSE MIB crolla bruscamente venerdì
Il FTSE MIB è crollato dell'1,7% a 51.545 venerdì a causa di ampie vendite mentre le preoccupazioni sull'approvvigionamento energetico hanno pesato sull'indice. I rendimenti sovrani dell'Eurozona sono rimbalzati dopo le notizie che l'Arabia Saudita non fornirebbe petrolio agli acquirenti europei il mese prossimo, aumentando i timori di ulteriori pressioni inflazionistiche. A Milano, le preoccupazioni per il crescente debito pubblico italiano hanno pesato, con l'ultimo piano di bilancio che prevede un debito vicino al 139% del PIL, sostituendo la Grecia in fondo all'Eurozona. I rendimenti obbligazionari più alti hanno messo sotto pressione i bilanci delle banche, con Unipol, UniCredit, Banco BPM e BPER Banca tutte in calo di oltre il 2%. I titoli della difesa hanno sottoperformato, guidati da Fincantieri (-1%). Le utility hanno invertito i recenti guadagni poiché i prezzi del gas europeo sono rimbalzati, guidati da A2A (-3,2%). Stellantis è crollata del 5,2% dopo le notizie che prevede di vendere il suo impianto di Toronto, citando "nessun caso aziendale a lungo termine" per la produzione automobilistica lì a causa delle imprevedibili politiche commerciali USA-Canada.
2026-09-18