Flessione nella costruzione dell'Eurozona la più lieve da quasi 3 anni

2026-01-07 08:44 Kyrie Dichosa 1 min. di lettura
L'indice PMI del settore delle costruzioni della zona euro dell'HCOB è salito a 47,4 a dicembre 2025 rispetto a 45,4 a novembre, segnalando la contrazione più lieve da febbraio 2023. Il miglioramento è stato principalmente attribuito alla ripresa dell'espansione in Germania e a una riduzione più lenta nella costruzione residenziale. L'attività commerciale è diminuita anche a un ritmo più contenuto, mentre l'ingegneria civile è diminuita leggermente più rapidamente rispetto a novembre. Francia e Italia hanno registrato i cali più marcati nella produzione, mentre la Germania ha visto una crescita marginale. I nuovi ordini sono diminuiti a un ritmo più veloce, con la Francia più colpita e il calo della Germania il più lento da marzo 2022. L'occupazione è rimasta sostanzialmente invariata, con aumenti in Germania e Italia che hanno compensato i continui tagli di posti di lavoro in Francia. L'uso di subappaltatori e l'attività di acquisto sono diminuiti, ma a ritmi più lenti. I prezzi di input sono aumentati nettamente, raggiungendo un massimo di sei mesi, con Francia e Italia che registrano l'inflazione più rapida. Il sentiment aziendale si è indebolito in tutta la zona euro, con la Francia la più pessimista e l'Italia leggermente più ottimista.


Notizie
Il settore edile dell'Eurozona crolla ai minimi di 5 mesi
L'indice PMI delle costruzioni della zona euro S&P Global è sceso a 44,6 a marzo 2026, rispetto a 46,0 a febbraio, segnando la contrazione più netta dell'attività da ottobre 2025 e prolungando il declino del settore per quasi quattro anni. La Francia ha guidato il calo con la sua diminuzione più ripida in 18 mesi, seguita da Italia e Germania. Per settore, le costruzioni commerciali hanno subito il declino più severo, seguite da vicino dall'edilizia residenziale, mentre l'ingegneria civile ha registrato anch'essa una contrazione, sebbene a un ritmo leggermente più lento. I nuovi ordini sono crollati al tasso più veloce in cinque mesi e i tagli ai posti di lavoro sono aumentati fino a un massimo di quattro mesi. Aggiungendo pressione, l'inflazione dei costi di input è aumentata al suo livello più alto da novembre 2022, spinta da carenze di materiali, ritardi nelle spedizioni e prezzi delle materie prime e dell'energia in aumento, aggravati dai conflitti in corso in Medio Oriente. Nel frattempo, la fiducia delle imprese ha raggiunto il suo punto più basso del 2026, riflettendo un pessimismo crescente in tutto il settore.
2026-04-08
Peggioramento della recessione nel settore edile dell'Eurozona
L'HCOB PMI delle costruzioni dell'Eurozona è sceso a 45,3 a gennaio rispetto a 47,4 a dicembre, poiché la domanda è rimasta debole e i nuovi ordini sono diminuiti. Tutte e tre le principali economie hanno riportato una diminuzione della produzione, con il calo più marcato in Francia e il più lieve in Italia, mentre la Germania è tornata a una forte diminuzione dopo un breve aumento a dicembre. La costruzione residenziale e commerciale è entrambe peggiorata, con l'attività commerciale che ha registrato la sua maggiore caduta da novembre 2024, sebbene l'ingegneria civile sia leggermente aumentata. I nuovi ordini hanno continuato a diminuire in tutta la regione, in particolare in Francia e Germania, spingendo le aziende a ridurre nuovamente l'attività di acquisto. I costi di input sono aumentati al ritmo più veloce da aprile 2023, spinti da spese operative più elevate in Italia, Francia e Germania. Nonostante la domanda debole, l'occupazione è aumentata per la prima volta da febbraio 2023, poiché le aziende in Germania e Italia hanno aggiunto personale, mentre il sentiment generale è rimasto pessimista, sebbene leggermente meno negativo rispetto ai mesi recenti.
2026-02-05
Flessione nella costruzione dell'Eurozona la più lieve da quasi 3 anni
L'indice PMI del settore delle costruzioni della zona euro dell'HCOB è salito a 47,4 a dicembre 2025 rispetto a 45,4 a novembre, segnalando la contrazione più lieve da febbraio 2023. Il miglioramento è stato principalmente attribuito alla ripresa dell'espansione in Germania e a una riduzione più lenta nella costruzione residenziale. L'attività commerciale è diminuita anche a un ritmo più contenuto, mentre l'ingegneria civile è diminuita leggermente più rapidamente rispetto a novembre. Francia e Italia hanno registrato i cali più marcati nella produzione, mentre la Germania ha visto una crescita marginale. I nuovi ordini sono diminuiti a un ritmo più veloce, con la Francia più colpita e il calo della Germania il più lento da marzo 2022. L'occupazione è rimasta sostanzialmente invariata, con aumenti in Germania e Italia che hanno compensato i continui tagli di posti di lavoro in Francia. L'uso di subappaltatori e l'attività di acquisto sono diminuiti, ma a ritmi più lenti. I prezzi di input sono aumentati nettamente, raggiungendo un massimo di sei mesi, con Francia e Italia che registrano l'inflazione più rapida. Il sentiment aziendale si è indebolito in tutta la zona euro, con la Francia la più pessimista e l'Italia leggermente più ottimista.
2026-01-07