Il Settore Manifatturiero dell'Eurozona Rimane in Contrazione

2026-02-02 09:47 Joana Ferreira 1 min. di lettura
L'HCOB PMI manifatturiero della zona euro è salito a 49,5 a gennaio 2026, in linea con la stima preliminare di 49,4 e in aumento rispetto al minimo di nove mesi di dicembre di 48,8. Nonostante il miglioramento, il dato ha comunque segnalato un terzo mese consecutivo di contrazione, indicando un rallentamento che è rimasto solo marginale nel complesso. I nuovi ordini sono diminuiti per il terzo mese consecutivo, mentre la produzione è tornata a crescere dopo aver registrato il suo primo calo in dieci mesi a dicembre. A livello nazionale, le condizioni manifatturiere sono migliorate in Grecia, Francia e Paesi Bassi, ma sono ulteriormente deteriorate in Germania, Italia, Spagna e Austria. La riduzione dei costi è rimasta un tema all'inizio del 2026, poiché le aziende hanno ridotto l'occupazione, l'attività di acquisto e le scorte a gennaio. Sul fronte dell'inflazione, le pressioni sui costi di input sono accelerate a un massimo di tre anni, mentre i prezzi di output sono rimasti sostanzialmente invariati. Guardando al futuro, la fiducia delle imprese è aumentata, con le aspettative che hanno raggiunto il loro livello più alto da febbraio 2022.


Notizie
Il PMI manifatturiero dell'Eurozona raggiunge il massimo da metà 2022
L'HCOB PMI manifatturiero della zona euro è stato confermato a 50,8 a febbraio 2026, in aumento rispetto al 49,5 di gennaio, segnando il miglioramento più forte delle condizioni operative per le fabbriche dell'area euro da giugno 2022. La produzione manifatturiera è aumentata nuovamente e i nuovi ordini sono cresciuti al ritmo più veloce da aprile 2022, mentre le esportazioni sono diminuite al tasso più lento in tre mesi. Nonostante i guadagni, l'occupazione ha continuato a diminuire e le riduzioni degli arretrati si sono moderate. L'attività di acquisto è quasi stabilizzata, con il ritmo di declino che ha rallentato per il secondo mese consecutivo. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione dei costi di input è aumentata a un massimo di 38 mesi, mentre i prezzi di output sono aumentati per il secondo mese consecutivo, il primo aumento consecutivo in quasi tre anni, con l'ultimo aumento il più marcato da marzo 2023. La fiducia delle imprese è salita a un massimo di quattro anni, segnalando ottimismo per i mesi a venire.
2026-03-02
Il PMI manifatturiero dell'area euro supera le previsioni
L'HCOB Flash PMI manifatturiero dell'Eurozona è aumentato a 50,8 a febbraio 2026 rispetto a 49,5 a gennaio, superando le previsioni di 50. La lettura ha indicato il miglioramento più forte delle condizioni aziendali nel settore manifatturiero da giugno 2022, con l'aumento della produzione che è stato il più marcato da agosto 2025 e nuovi ordini in aumento per la prima volta in sei mesi, e al ritmo più veloce in quasi quattro anni. D'altra parte, i livelli di occupazione nel settore manifatturiero hanno continuato a diminuire, i costi di input sono aumentati al ritmo più veloce da dicembre 2022 e i prezzi di vendita hanno accelerato. Infine, il sentiment aziendale ha raggiunto un massimo di quattro anni. "Nel complesso, sembra che il settore manifatturiero sia su una base più stabile e potrebbe contribuire alla crescita complessiva quest'anno invece di essere un freno per l'economia", ha affermato il Dr. Cyrus de la Rubia, Chief Economist di Hamburg Commercial Bank.
2026-02-20
Il Settore Manifatturiero dell'Eurozona Rimane in Contrazione
L'HCOB PMI manifatturiero della zona euro è salito a 49,5 a gennaio 2026, in linea con la stima preliminare di 49,4 e in aumento rispetto al minimo di nove mesi di dicembre di 48,8. Nonostante il miglioramento, il dato ha comunque segnalato un terzo mese consecutivo di contrazione, indicando un rallentamento che è rimasto solo marginale nel complesso. I nuovi ordini sono diminuiti per il terzo mese consecutivo, mentre la produzione è tornata a crescere dopo aver registrato il suo primo calo in dieci mesi a dicembre. A livello nazionale, le condizioni manifatturiere sono migliorate in Grecia, Francia e Paesi Bassi, ma sono ulteriormente deteriorate in Germania, Italia, Spagna e Austria. La riduzione dei costi è rimasta un tema all'inizio del 2026, poiché le aziende hanno ridotto l'occupazione, l'attività di acquisto e le scorte a gennaio. Sul fronte dell'inflazione, le pressioni sui costi di input sono accelerate a un massimo di tre anni, mentre i prezzi di output sono rimasti sostanzialmente invariati. Guardando al futuro, la fiducia delle imprese è aumentata, con le aspettative che hanno raggiunto il loro livello più alto da febbraio 2022.
2026-02-02