La debolezza dello yen alimenta timori di intervento

2026-03-13 02:02 Jam Kaimo Samonte 1 min. di lettura
Lo yen giapponese è stato scambiato intorno a 159,4 per dollaro venerdì, rimanendo vicino ai suoi livelli più deboli da luglio 2024, sollevando preoccupazioni per una possibile intervento da parte delle autorità. Il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato che sono pronti a prendere tutte le misure necessarie nei mercati valutari in mezzo all'aumento dei prezzi del petrolio. Il Governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda ha anche avvertito che uno yen debole potrebbe intensificare l'inflazione importata in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio, potenzialmente spingendo la banca centrale ad accelerare la normalizzazione della politica. Ueda ha aggiunto che i tassi di cambio hanno ora un impatto maggiore sull'inflazione rispetto al passato, conferendo loro un peso maggiore nelle decisioni politiche. I prezzi del petrolio sono aumentati dopo che il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha promesso di mantenere lo Stretto di Hormuz effettivamente chiuso mentre Teheran ha intensificato gli attacchi alle strutture petrolifere e di trasporto regionali. Il conflitto in Medio Oriente non mostrava segni di attenuazione, con una retorica sfidante da parte di Teheran e Washington che segnalava che la guerra in Iran rimane lontana dalla de-escalation.


Notizie
Lo Yen Rimane Sotto Pressione
Lo yen giapponese è stato scambiato vicino a 160,4 per dollaro mercoledì, rimanendo sotto pressione nonostante dati commerciali più forti del previsto e un recente aumento dei tassi d'interesse da parte della banca centrale. I dati ufficiali hanno mostrato che le esportazioni del Giappone sono aumentate del 17% su base annua a maggio, il ritmo più veloce da novembre 2022, sostenuto da una domanda robusta per automobili e semiconduttori. I dati sono seguiti alla decisione della Banca del Giappone di martedì di aumentare il tasso di politica monetaria di 25 punti base all'1% nel tentativo di contenere l'inflazione e sostenere la valuta in indebolimento. Tuttavia, la mossa non è stata sostenuta all'unanimità, con il membro del consiglio Toichiro Asada che ha sostenuto che i rischi al ribasso per la crescita e l'occupazione superano i rischi al rialzo per l'inflazione. Lo yen ha continuato a subire pressioni di vendita nelle ultime settimane mentre i trader accumulavano posizioni corte e si impegnavano in operazioni di carry trade, riflettendo il differenziale di tasso d'interesse ancora significativo tra Giappone e Stati Uniti.
2026-06-17
Lo Yen Sale Dopo la Decisione della BOJ
Lo yen giapponese si è rafforzato verso 160 per dollaro martedì, recuperando dalla flessione della sessione precedente dopo che la Banca del Giappone ha annunciato un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base atteso, portandoli all'1%. Questa mossa ha evidenziato l'intento dei responsabili politici di affrontare i rischi inflazionistici legati al conflitto in Iran e di sostenere una valuta persistentemente debole. Tuttavia, alcuni membri del consiglio si sono opposti all'aumento, con Toichiro Asada che ha sostenuto che i rischi al ribasso per la produzione e l'occupazione superano i rischi al rialzo per l'inflazione. Lo yen è rimasto sotto pressione sostenuta nelle ultime settimane mentre i trader ampliavano le posizioni corte in mezzo a una intensa attività di carry trade, prendendo in prestito nella valuta a basso rendimento per finanziare asset a rendimento più elevato altrove. Questa dinamica riflette il divario di tasso d'interesse ancora ampio tra il Giappone e gli Stati Uniti, che ha in gran parte compensato il percorso di inasprimento graduale della BOJ e i ripetuti interventi delle autorità di Tokyo.
2026-06-16
Lo Yen si rafforza prima della decisione della BOJ
Lo yen giapponese si è rafforzato verso 160 per dollaro martedì, recuperando dalle perdite della sessione precedente mentre gli investitori attendevano la decisione di politica monetaria della Banca del Giappone. Si prevede ampiamente che la banca centrale aumenti il suo tasso d'interesse di riferimento di 25 punti base all'1% nel tentativo di contenere l'inflazione e sostenere la valuta. Lo yen ha affrontato una pressione di vendita sostenuta nelle ultime settimane mentre i trader aumentavano le posizioni corte in mezzo a persistenti carry trade, prendendo in prestito nella valuta giapponese a basso rendimento per investire in alternative a rendimento più elevato. La tendenza ha riflettuto il ampio differenziale dei tassi d'interesse tra il Giappone e gli Stati Uniti, che ha ampiamente compensato il graduale inasprimento della politica della BOJ e i ripetuti interventi valutari da parte di Tokyo. Gli investitori hanno anche continuato a monitorare gli sviluppi geopolitici in mezzo alle aspettative che gli Stati Uniti e l'Iran firmeranno un accordo di pace in Svizzera venerdì, una mossa che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
2026-06-16