Lo Yen giapponese scende a causa della forza del dollaro

2026-04-02 02:10 Czyrill Jean Coloma 1 min. di lettura
Lo yen giapponese è scivolato a circa 159,2 per dollaro giovedì, poiché segnali contrastanti dal presidente statunitense Donald Trump sulla potenziale de-escalation del conflitto in Medio Oriente hanno sostenuto il dollaro. Il dollaro statunitense ha guadagnato dopo che Trump ha dichiarato che la guerra in Iran era "molto vicina" alla conclusione e probabilmente raggiungerà i suoi obiettivi nelle prossime settimane, avvertendo però che le operazioni militari potrebbero intensificarsi. Tuttavia, ha anche sottolineato che i colloqui diplomatici sono in corso, lasciando gli investitori cauti riguardo ai rischi geopolitici e al loro impatto sui mercati globali. Il Giappone, un importante importatore di petrolio mediorientale, è stato colpito duramente, poiché i prezzi della benzina hanno raggiunto livelli record a metà marzo prima di diminuire leggermente grazie ai sussidi governativi. Nel frattempo, il nuovo membro del consiglio della Banca del Giappone, Toichiro Asada, ha segnalato un approccio cauto e basato sui dati alla sua prima conferenza stampa. Asada si unisce al consiglio di nove membri in vista della riunione di politica monetaria del 27-28 aprile, dove i mercati attualmente vedono circa il 71% di probabilità di un aumento dei tassi.


Notizie
Lo Yen Giapponese Si Avvicina alla Soglia di 160
Lo yen giapponese si è avvicinato al livello di 160 per dollaro venerdì, appesantito da crescenti incertezze riguardo alle prospettive di politica della Banca del Giappone. La BOJ ha segnalato un possibile aumento dei tassi questo mese, ma si trova di fronte a domande su se fornirà indicazioni chiare prima della riunione del 28 aprile. Sotto la guida del Governatore Kazuo Ueda, la banca ha raramente mantenuto la politica stabile quando i mercati si aspettavano un cambiamento. I trader stanno scontando circa il 70% di probabilità di un aumento dei tassi, il che significa che un mantenimento potrebbe destabilizzare i mercati globali già nervosi per le tensioni in Medio Oriente. Aggiungendo pressione, il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha segnalato un aumento dell'attività speculativa nei mercati delle valute e del petrolio greggio, collegando la volatilità alle rinnovate minacce del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro le infrastrutture iraniane. Ha avvertito che il governo è pronto a prendere misure audaci se le interruzioni del mercato persistono. Nonostante i recenti cali, lo yen giapponese rimane sulla buona strada per un guadagno settimanale.
2026-04-03
Lo Yen giapponese scende a causa della forza del dollaro
Lo yen giapponese è scivolato a circa 159,2 per dollaro giovedì, poiché segnali contrastanti dal presidente statunitense Donald Trump sulla potenziale de-escalation del conflitto in Medio Oriente hanno sostenuto il dollaro. Il dollaro statunitense ha guadagnato dopo che Trump ha dichiarato che la guerra in Iran era "molto vicina" alla conclusione e probabilmente raggiungerà i suoi obiettivi nelle prossime settimane, avvertendo però che le operazioni militari potrebbero intensificarsi. Tuttavia, ha anche sottolineato che i colloqui diplomatici sono in corso, lasciando gli investitori cauti riguardo ai rischi geopolitici e al loro impatto sui mercati globali. Il Giappone, un importante importatore di petrolio mediorientale, è stato colpito duramente, poiché i prezzi della benzina hanno raggiunto livelli record a metà marzo prima di diminuire leggermente grazie ai sussidi governativi. Nel frattempo, il nuovo membro del consiglio della Banca del Giappone, Toichiro Asada, ha segnalato un approccio cauto e basato sui dati alla sua prima conferenza stampa. Asada si unisce al consiglio di nove membri in vista della riunione di politica monetaria del 27-28 aprile, dove i mercati attualmente vedono circa il 71% di probabilità di un aumento dei tassi.
2026-04-02
Yen giapponese su guadagni di tre sessioni
Lo yen giapponese si è rafforzato a circa 158,5 per dollaro mercoledì, segnando la sua terza sessione consecutiva di guadagni mentre l'ottimismo del mercato cresceva su una potenziale de-escalation delle tensioni in Medio Oriente. Gli investitori sono stati incoraggiati dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump secondo cui le forze statunitensi potrebbero concludere le operazioni in Iran entro due o tre settimane. Nel frattempo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran era disposta a porre fine alle ostilità se venissero fornite garanzie per prevenire la riaccensione del conflitto. A livello domestico, gli indicatori economici del Giappone hanno sottolineato la resilienza nonostante l'incertezza geopolitica. L'indice di sentiment della Banca del Giappone per i grandi produttori è salito a 17 nel primo trimestre del 2026, raggiungendo il suo livello più alto dal quarto trimestre del 2021, suggerendo che la fiducia delle imprese rimane robusta. Nel frattempo, il PMI manifatturiero è stato rivisto leggermente al rialzo a 51,6 a marzo rispetto a una stima preliminare di 51,4, sebbene rimanesse al di sotto del picco di quasi quattro anni di febbraio di 53.
2026-04-01